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Scandalo Suarez, il centro a Barcellona contattato per l'esame e poi scartato

Alessandro Antonini
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La prova di italiano di Suarez non si doveva svolgere a Perugia. Dieci giorni prima dell’esame era stato contattato il “Centro ama l'italiano” di Barcellona e convenzionato con l’Università per Stranieri di Siena. Ma la trattativa è sfumata. Ha avuto la meglio Perugia. “Avevano contattato me ma io potevo offrirgli il Cisl B1 cittadinanza. B1 calciatori potrebbe essere un’altra certificazione da proporre”: così, non senza ironia, Ada Piazzo, referente del Centro, rivela l’esistenza del contatto. Lo fa commentando il post facebook dell’insegnante di Suarez, Stefania Spina, sulla bacheca della responsabile della comunicazione dell'Unistrapg. Quest’ultima il 18 settembre aveva commentato sibillina il video di Suarez in ateneo: “Al prossimo bomber”. Quasi a preconizzare che il diploma del campione non sarebbe stato un caso isolato. 
Contattato dal Corriere dell’Umbria, il Centro conferma di aver ricevuto il 7 settembre la richiesta di preparazione per la certificazione di italiano B1 “di un personaggio che sarebbe dovuto andare subito a lavorare in Italia”. Una prova da svolgere “con la massima urgenza, i costi da sostenere non erano un problema” sarebbe scritto in un messaggio e ribadito al telefono da una donna “che parlava italiano perfetto ma che non si è mai presentata”. Resta il numero in rubrica. Perché è sfumata la trattativa? Ipoteticamente per una questione di date: al Centro l’esame si sarebbe potuto svolgere solamente il 22 settembre. A Perugia cinque giorni prima.