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Caos scuola, controlli su tutte le graduatorie

E' l'impegno assunto dall'Ufficio scolastico regionale al termine di un incontro andato avanti per ore con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali

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Saranno ricontrollati i contratti già assegnati e verificati tutti i reclami pervenuti: è l’impegno preso dall’Ufficio scolastico regionale al termine di un incontro andato avanti per ore con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Domenico Maida (Flc-Cgil), Erica Cassetta (Cisl scuola), Lucia Marinelli (Uil scuola), Anna Rita Di Benedetto (Snals Confsal), Sante Pirrami (Gilda Unalms) e Daniela Rosano (Anief) hanno denunciato l’inadeguatezza del sistema di reclutamento informatizzato che avrebbe avuto bisogno di una fase di sperimentazione ben più significativa per poter essere utilizzato nell’assegnazione degli incarichi per questo anno scolastico. “Ciò non si è verificato - hanno ricordato nel corso del vertice in provveditorato - e questo ha determinato per il personale precario la compilazione di domande in tempi estremamente ristretti con indicazioni sulla compilazione frettolose se non errate e per le scuole il carico della validazione di una mole di pratiche in tempi brevi e senza il dovuto supporto da parte dell’amministrazione centrale”. Questo ha portato a notevoli disagi. Ci sono stati docenti precari che si sono ritrovati - ingiustamente - anche con decine di punti in meno, il che ha significato scivolare giù nelle graduatorie provinciali di centinaia di posizioni tanto da rischiare di perdere la possibilità di lavorare. In una nota, arrivata nel pomeriggio di mercoledì, i docenti precari “parlano di una situazione insostenibile per le persone e per il mondo della scuola già stremato dalle nuove norme Covid. Serve fare presto, ma soprattutto serve fare bene per non ritornare costantemente sugli stessi passi. Serve anche che un giorno, a cose risolte, qualcuno ci dica di chi è stata la responsabilità di un tale disastro epocale”. Tutti questi problemi sono stati affrontati nel corso di un incontro che gli stessi sindacati hanno definito costruttivo riconoscendo all’amministrazione regionale “la volontà di trovare una soluzione positiva”. Sono quasi quattrocento i docenti precari chiamati a prestare servizio anche già da questa mattina. I controlli si avvieranno subito e saranno effettuati sia dall’Ufficio scolastico regionale che dalle scuole. E’ stato assicurato che tali operazioni, in particolare per quanto riguarda la valutazione di tutti i reclami pervenuti, avverranno in tempi che dovranno garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico. 
Dall’Ufficio scolastico regionale c’è anche l’impegno formale a convocare nuovamente i sindacati non appena il quadro sarà definito.