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Referendum, l'Umbria paga la vittoria del Sì con sette parlamentari

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Felice Fedeli
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Ha vinto il anche in Umbria. Con 221.989 voti, pari al 68,72%, ha stracciato il No che si è fermato al 31,28% (101.062 i voti in valore assoluto). Si sono recati alle urne 325.319 cittadini, pari al 48,75% degli aventi diritto (667.254). Più di 5 punti sotto la media nazionale che si è attestata al 53,84%. Una scheda contestata, 1.441 quelle nulle e 826 le bianche. E adesso? Dalla prossima legislatura si riduce il numero di parlamentari eletti in Umbria, che scendono di sette unità passando da 16 a nove. Fino ad ora in venivano eletti 16 parlamentari tra Camera (nove) e Senato (sette). Attualmente a Montecitorio troviamo Anna Ascani e Walter Verini (Pd), Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella (M5S), Virginio Caparvi e Riccardo Marchetti (Lega), Emanuele Prisco (Fratelli d’Italia), Catia Polidori e Raffaele Nevi (Forza Italia). A Palazzo Madama invece ci sono Nadia Ginetti e Leonardo Grimani (Italia Viva, sono passati con Renzi anche se eletti con il Pd), Stefano Lucidi (passato alla Lega dopo l’elezione con il M5S), Luca Briziarelli e Valeria Alessandrini (ha preso lo scranno di Donatella Tesei diventata nel frattempo presidente della regione Umbria) tutti e tre della Lega, Francesco Zaffini (Fratelli d’Italia) e Fiammetta Modena (Forza Italia). Con la vittoria del Sì l’Umbria eleggerà soltanto nove parlamentari (sei alla Camera, la metà esatta al Senato). Complessivamente saranno 600 i parlamentari: 400 a Montecitorio, 200 a palazzo Madama.

Tornando alla tornata referendaria c’è da dire che le operazioni di spoglio sono andate avanti senza intoppi. Intorno alle 18 sono arrivati i dati definitivi di tutte le 1.005 sezioni umbre. Che altro? A Scheggino la percentuale maggiore di votanti (82,57%), mentre nella provincia di Terni il record spetta a Ferentillo che con il suo 81.56% scavalca all’ultimo tuffo Giove (81,52%). Non a caso sono tre dei sei Comuni dove si eleggevano anche sindaco e consiglio comunale (gli altri sono Attigliano, Calvi e Valfabbrica).

Detto che il dato regionale lo abbiamo riportato proprio all’inizio dell’articolo, in provincia di Perugia il Sì ha raggiunto il 69,05% (No fermo al 30,95%), mentre in quella di Terni non è andato oltre il 67,71% (No al 32,29%). Nel Comune di Perugia Sì al 63,37% e No al 36,63%; in quello di Terni Sì al 67,13% e No al 32,87%. Tra i grandi centri record a Città di Castello con il Sì al 75,39%. Ha fatto meglio Vallo di Nera con il 79,50% ma non siamo più nei grandi centri, visti i 161 votanti che può mettere in vetrina il borgo della Valnerina.