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Tesei: "L'Umbria alle prese con tre crisi: snellire procedure"

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Giorgia Spitoni
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“Sono stati mesi impegnativi, ma noi Regioni abbiamo dimostrato di saper fare squadra per il bene del Paese e delle nostre comunità”. Così si è espressa Donatella Tesei, governatrice dell’Umbria durante il dibattito con il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ieri pomeriggio nella piazza della Basilica inferiore di Assisi in occasione del Cortile di Francesco. All’ordine del giorno, il rapporto tra Stato centrale e Regioni in epoca di post Covid. Con la moderazione del vicedirettore de La Repubblica, Francesco Bei, i presidenti di Umbria ed Emilia-Romagna si sono confrontati sulla modalità di organizzazione e di spesa delle risorse economiche previste dal Recovery Fund per il superamento dell’emergenza sanitaria. 
“Con il governo abbiamo avuto un rapporto di leale collaborazione. Siamo sempre riusciti a trovare una sintesi nonostante alcune decisioni non fossero condivise”, ha specificato Tesei. “Tuttavia, credo che chi amministra un territorio conosca più a fondo le sue caratteristiche e i suoi bisogni” ha detto la governatrice, che di recente è stata scelta come rappresentante di tutte le Regioni al tavolo delle trattative per la definizione del Piano nazionale per la ripresa. “Perciò abbiamo chiesto, pur senza rivendicare alcuna supremazia, che le Regioni possano svolgere un ruolo attivo e concreto di progettazione e di condivisione di idee nella gestione delle finanze, e non di semplici attuatori” ha proseguito riferendosi al contenuto del documento consegnato lo scorso 4 agosto al presidente Mattarella. Una posizione che incontra il favore di Bonaccini, che proprio in quella circostanza aveva proposto la costituzionalizzazione della Conferenza Stato-Regioni.
Ulteriore punto d’accordo tra i due è la necessità di semplificare i lunghi processi burocratici e di predisporre strumenti adeguati a permettere la realizzazione e la rendicontazione delle riforme entro il 2026. “Occorre che i 209 miliardi di euro che arriveranno dall’Europa vengano spesi bene e in fretta, il 75% già entro i prossimi due anni”, ha incalzato Bonaccini, consigliando di concentrare l’attenzione su pochi interventi strategici. In cima all’elenco, la digitalizzazione della sanità. Entrando nel merito della situazione locale, la presidente Tesei ha voluto infine ricordare come la Regione Umbria si trovi ad affrontare nello stesso momento una triplice crisi: quella economica ante Covid, quella economica post Covid e quella sismica legata al terremoto del 2016. “Si parla spesso di trasferire fondi dal Nord al Sud, ma si dimentica che nel mezzo esiste il Centro Italia che è rimasto molto indietro in tema di infrastrutture e di trasporti”. A proposito dei trasporti, la governatrice ha invitato la cittadinanza a pazientare per la presenza dei tanti cantieri stradali, che ha definito un disagio temporaneo indispensabile a superare una grave difficoltà sopportata per anni.