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Perugia, auto danneggiate in via dei Priori. Un residente: "Ormai è un disastro"

Francesca Marruco
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“Via dei Priori ormai è un disastro: stanotte (ieri, ndr) macchine vandalizzate, ogni giorno abbiamo a che fare con le auto parcheggiate in maniera selvaggia e il week-end siamo prigionieri dentro casa nostra a causa dei ragazzi che girano e fanno baccano”. A parlare, dopo aver pubblicato un post su Facebook nel gruppo “Perugia Sosta selvaggia” è un residente della zona. Il cittadino che vive nei pressi della chiesa di San Filippo Neri, spiega che da quando ci sono stati i lavori ed è stato tolto il pilomat, e mai rimesso, la situazione è diventata ingestibile. “Davanti casa mia ci sono fisse 4 o 5 automobili. A volte ne vedo anche sul sagrato della chiesa. Per non parlare di quelle lungo la via. In piazzetta Ferri poi hanno tolto i dissuasori e le macchine ora sono ovunque. C’è anche chi parcheggia davanti all’uscita delle scale mobili Pellini, che tanto ormai sono chiuse, e lungo la strada anche nei punti più stretti. Ma se qualcuno dovesse avere bisogno di un’ambulanza non ci sarebbe neanche spazio per farla passare”. Insomma, una situazione che, secondo Preziosi e altri residenti, è diventata insopportabile. “La sosta selvaggia crea anche problemi alla Gesenu che magari non porta via tutti e iniziano ad esserci anche problemi di igiene. E quando chiamiamo i vigili, e li chiamiamo molto spesso, non viene mai nessuno. Insomma siamo prigionieri in casa nostra. Come nel weekend: una sera ho chiesto a dei ragazzi di spostarsi perché dovevo far scendere mia figlia e loro in maniera provocatoria mi hanno detto certo, nessun problema, bella macchina. Come a volermi minacciare”. Quanto agli episodi di ieri mattina i proprietari stanno sporgendo denuncia. Ma questa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso: “Così la zona è invivibile. Senza contare che è uno dei tratti più belli di Perugia”. E che la misura sia colma lo dimostra il fatto che i residenti stanno pensando di raccogliere firme e testimonianze e chiedere un intervento deciso dall’autorità competente”.