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Coronavirus, il commissario Onnis: "In Umbria pronti a riaprire gli ospedali Covid"

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Marina Rosati
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Anche in Umbria “il livello di allerta è elevato tanto che, se la situazione dovesse peggiorare, siamo pronti a rendere di nuovo operativi gli ospedali Covid”. A dirlo è il commissario straordinario all'emergenza sanitaria, Antonio Onnis, che ha partecipato alla riunione del Centro operativo regionale (Cor). Una riunione che è stata l’occasione per fare il punto sull’andamento della pandemia, anche alla luce della riapertura delle scuole e dell’avvicinarsi di Eurochocolate. A questo proposito il tavolo, che ha esaminato tutta la documentazione prodotta dagli organizzatori, ha rinviato qualsiasi decisione alla riunione in Prefettura.

“Siamo in una fase delicata - ha spiegato Onnis - e chiunque voglia organizzare un evento che presuppone presenze importanti deve considerare tutte le cautele necessarie per la salute pubblica. Abbiamo preso in considerazione la documentazione relativa a Eurochocolate ch, ora, però, va valutata nel merito”. L’ultima parola spetta al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Perugia, presieduto dal prefetto Armando Gradone. “I numeri sono in crescita - spiega ancora Onnis - così come sta accadendo in tutto il territorio nazionale e al momento - aggiunge - stiamo marciando nell’ordine dei circa 150 casi a settimana. Questo ci impone di stare allerta e predisporre un piano d’emergenza che prevede anche la riattivazione degli ospedali Covid qualora il numero dei posti dei reparti di malattie infettive di Perugia e Terni non fosse più sufficiente, visto l’incremento dei ricoverati di questi ultimi giorni".

"Il rischio è elevato - continua Onnis - anche alla luce della riapertura delle scuole che interessano una popolazione complessiva di circa 140 mila soggetti”. Per questo nella riunione il Cor ha posto l’attenzione su tutte quelle misure anti-contagio e sull’eventuale attivazione del piano d’emergenza. “Stiamo continuando con un numero importante di tamponi, sia molecolari che sierologici che, per quanto riguarda la scuola, hanno interessato circa 15 mila persone. Anche a livello di prevenzione - ha concluso il commissario per l’emergenza sanitaria - dobbiamo ringraziare tutte le forze dell’ordine che stanno svolgendo i controlli e una politica preventiva, tesa al rispetto delle buone norme anti-Covid”.