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Bando per il camposcuola Casagrande, unica offerta dell'Athletic Terni

Impianto in disfacimento, serve una risistemazione per una spesa di 800 mila euro. Si punta ai fondi di Sport e Periferie

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Dire che il camposcuola Casagrande dimostri ormai i segni dell’inesorabile passare del tempo significa usare un generoso eufemismo, perché in realtà la struttura per tanti anni “casa” dell’atletica leggera a Terni è davvero malridotta. E forse solo gli addetti ai lavori oggi si ricordano più che vide formarsi campioni come il mezzofondista Tonino Viali o il martellista Lucio Serrani, che tennero alto il nome di Terni in maglia azzurra in manifestazioni come Europei, Mondiali e Olimpiadi.

Il Comune di Terni, così, quest’anno ha messo a bando l’impianto con una gara che ha visto presentata un’unica busta, quella dell’Athletic Terni, la società presieduta da Leonardo Bordoni, ex mezzofondista di valore assoluto anche lui. Una volta compiuta la verifica che i requisiti richiesti nella gara sono stati rispettati, il che appare sostanzialmente scontato, visto lo spessore del sodalizio concorrente, avverrà l’aggiudicazione, subordinata però a una positiva partecipazione al bando Sport e Periferie, che mette a disposizione dello sport italiano circa 140 milioni di euro per rifare i suoi impianti.

L’Athletic Terni, così come la Union Basket per l’area di San Giovanni destinata alla pallacanestro, ha preparato un progetto la cui copertura economica è però subordinata al finanziamento, per la massima parte, con i fondi statali, assolutamente indispensabili. Anche per il Casagrande, infatti, servirà una cifra non inferiore agli 800 mila euro, con la società proponente che, per potersi poi aggiudicare la gestione per venti anni, come consente il Comune, dovrà mettere sul piatto non meno del 10-15 per cento. Il resto, quindi, va coperto da Sport e Periferie. Nel caso specifico, infatti, al camposcuola va rifatta per intero la pista (spesa stimabile tra i 300 e i 400 mila euro, a seconda del tipo di superfice scelta; il mercato propone due-tre soluzioni diverse). Da mettersi le mani nei capelli per lo stato attuale degli spogliatoi, dove un intervento sostanziale, nel rispetto anche delle ultime norme, costerà tra i 200 e i 300 mila euro. Infine la tribuna, autentico gioiello appena costruita e ora ugualmente disastrata, dove ce la si potrebbe cavare anche con un centinaio di migliaia di euro. Stime, preventivi e, soprattutto, progetti che l’Athletic Terni potrà illustrare non appena avverrà l’assegnazione, prevista comunque per i prossimi giorni. Perché in ballo, al di là dei pur importanti aspetti tecnici, c’è la riconsegna alla città di un impianto centralissimo che potrà tornare ad essere un punto di riferimento di chi pratica lo sport. A tutti i livelli.