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Furbetti del cartellino, arriva la condanna: tre mesi e mille euro di risarcimento

Tifoso con Daspo assolto

Alessandro Antonini
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Tre mesi di reclusione per tentata truffa ai danni del Comune di Panicale. Più mille euro da risarcire all'ente. Tutto per mezza giornata di assenza fatta passare come lavorata grazie alla timbratura del collega connivente. Condanna esemplare per due furbetti del cartellino da parte del tribunale di Perugia. Uno dei due si assentava dal lavoro, lasciando timbrare il cartellino dal collega. Fino a quando è stato arrestato. Per questo la truffa, in concorso, è solo tentata. I fatti risalgono al 2013. Nonostante le difese siano riuscire a far cadere le accuse per tre dei quattro giorni di assenze contestate dall'accusa, un solo episodio ha fatto scattare la sentenza di condanna a carico dei due.Incontestabile per le toghe l’episodio del 26 febbraio. I due dipendenti pubblici, di 49 e 57 anni, d’accordo tra loro, hanno messo in scena la più classica delle truffe del cartellino: lavorando in una squadra di intervento esterno, uno faceva vidimare il cartellino segna-presenze dall'altro. Si faceva timbrare come fosse presente: in realtà non sarebbe andato al lavoro, è scritto nel capo di imputazione. I due, difesi da Alessandro Vesi e Massimo Rossini, sono riusciti a scamparla per tre dei quattro episodi per cui sono finiti alla sbarra. Vesi, in particolare, è riuscito a dimostrare che si è trattato di un fatto isolato, non di una “abitudine” come teorizzato dall’accusa. Tanto che per tre casi dei quattro casi contestati c'è stata l’assoluzione. Ma la mezza giornata non lavorata da uno di loro quel 26 febbraio 2013 è valsa in tutto tre mesi di pena e mille euro di risarcimento.Un ingiusto profitto potenziale ai danni dell'ente di Panicale che, anche se non si è mai concretamente realizzato (non sono stati richiesti i pagamenti di quei giorni dopo l’arresto), è valso comunque un reintegro in solido da parte dei condannati: mille euro. Così come richiesto nella requisitoria da Nicola Pepe, legale del municipio di Panicale, riconosciuto parte civile. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.