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Terni, agente della polfer aggredito da un clandestino alla stazione ferroviaria

L'uomo, di origine nigeriana, viaggiava senza biglietto e aveva già inveito contro il capotreno che glielo aveva richiesto. Arrestato e processato per direttissima: espulso dall'Italia

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Viaggiava senza biglietto e quando il personale delle Ferrovie glielo ha chiesto ha iniziato a dare in escandescenze, inveendo contro il capotreno, fino all’arrivo alla stazione di Terni.

E’ iniziata così l’escalation di violenza della quale si è reso protagonista un giovane di origine nigeriana, risultato poi essere in Italia da clandestino, che era in viaggio sulla tratta umbra della linea Roma-Ancona.

La richiesta di esibire il titolo di viaggio è arrivato pressappoco all’altezza di Giuncano, quindi a pochi minuti da Terni, dove poi il treno avrebbe fatto sosta. Ed è stato proprio alla stazione di piazza Dante che è iniziato il parapiglia, con l’immigrato che ha cercato di fuggire, aggredendo gli agenti a calci e pugni per divincolarsi e scappare. Ne è nato un inseguimento nel corso del quale l’immigrato ha anche colpito uno dei poliziotti della ferroviaria, prima di essere bloccato e tratto in arresto. Le accuse contestategli sono state resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il clandestino è stato poi processato per direttissima e ne è stata disposta l’espulsione dal territorio nazionale entro sette giorni, un provvedimento sul quale ha espresso il suo compiacimento il gruppo in Comune di Lega Terni.

“Non è concepibile - dicono dalla Lega - che da un biglietto non pagato si arrivi a questa escalation, un clima ascendente di illegalità, a cui il giovane irregolare era evidentemente abituato, dato che, in altre zone d'Italia, era già stato denunciato più volte, per precedenti specifici. Persona che non sarebbe dovuta neanche essere in Italia. Un plauso va al magistrato che ha seguito il caso processando lo straniero per direttissima e disponendo la sua espulsione dal nostro paese entro 7 giorni".