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Scuola, insegnante perugina: "Fuori dalle graduatorie per un click, resterò senza incarico"

Francesca Marruco
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“Mi hanno detto che sono stata superficiale. Ma io non ho mica dichiarato il falso. Ho lavorato come supplente negli ultimi 4 anni e invece nella nuova piattaforma Ministeriale con cui sono state riaperte e gestite le graduatorie per i precari della scuola non risultano, così quest’anno e il prossimo resterò senza incarico”. E’ stanca Angela Ciacci, 48 anni, due figli, tanti sacrifici di una vita da precaria e un futuro come minimo incerto. “Quando l’Ufficio scolastico territoriale ha pubblicato le graduatorie - racconta  - , le Gps ho scoperto che ero 297esima, come uno che si è appena laureato. Dei miei 81 punti ne risultano solo 36. Un dramma. Le prime graduatorie il provveditorato le ha pubblicate venerdì  4 settembre dopo cena, quindi nel weekend non ho potuto chiedere aiuto. Del resto comunque l’unica cosa che mi sono sentita dire in questa settimana è che sono stata superficiale. Mi imputano di non aver controllato la mia domanda prima di dare l’ok”.  Quest’anno gli aspiranti supplenti si sono trovati a misurarsi con una piattaforma online che ha mandato in pensione le domande scritte e consegnate a mano. “Nella piattaforma ministeriale le informazioni sui nostri incarichi precedenti sarebbero dovute essere già caricate. Il ministero sostiene che non ho cliccato per dare l’ok quindi il dato non c’è. Io sono convinta di averlo fatto, ad ogni modo, anche ammettendo che potrei aver sbagliato è possibile che solo per questo mi si neghi un riconteggio (la sua domanda in settimana è stata rigettata, ndr) e si cancellino con un colpo di spugna i miei anni di lavoro passati quando la piattaforma sta creando problemi in tutta Italia e a Perugia so che di reclami ne sono arrivati almeno un migliaio?”. Angela non è la sola. A lamentarsi per il caos Gps (graduatorie provinciali per le supplenze) sono in parecchi. Oggi qualcuno protesterà davanti all’Ufficio scolastico territoriale. “Il mio è un caso limite ma molti colleghi si sono visti depennare punteggi. Se loro sbagliano tornano indietro - accusa Angela - tanto che dopo la pubblicazione delle prime graduatorie lo stesso Ministero ha invitato gli uffici territoriali a prendere in considerazione i riconteggi, ma per me non è stato così. Per loro sono solo un numero”.