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Orvieto, petizione di un comitato cittadini contro la sperimentazione del 5G

Il documento, con 620 firme, è stato consegnato al Comune che però non ha risposto, malgrado sia già passato un mese

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È scaduto il termine dei trenta giorni di tempo specificato nello statuto comunale e da parte del Comune di Orvieto non è giunta alcuna risposta alla petizione popolare presentata dal Comitato cittadini attivi di Orvieto. Un'organizzazione di natura spontanea e del tutto apolitica, quest'ultima, costituitasi nel mese di giugno 2020 con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, il sindaco e l’intera amministrazione locale in merito ai potenziali pericoli che potrebbero derivare dall’installazione e sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio.

L’iniziativa popolare fa leva sul principio, europeo e nazionale, di precauzione in forza del quale, ad oggi, più di 500 Comuni, tra cui il vicino Comune di Fabro, hanno inibito l’istallazione e la sperimentazione degli standard 5G, al fine di tutelare in via preventiva la salute dei propri cittadini. “Si tratta di un tema – afferma il promotore del comitato, Leonardo Olivieri – che riguarda la salute di tutta la cittadinanza. Sono 620 le persone firmatarie che aspettano un motivato responso del primo cittadino alla nostra istanza che le chiede di applicare il principio di precauzione, in merito all'installazione della tecnologia 5G sul territorio comunale”.