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Terni, revisioni d'auto taroccate: 43enne condannato a sei mesi

L'imputato, titolare di un centro specializzato, è stato ritenuto colpevole di truffa, Contestati 170 episodi

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L'accusa era quella di aver "taroccato" oltre 170 revisioni di auto, in un periodo compreso tra il 2012 e il 2014.

Il  tribunale di Terni in composizione monocratica - giudice Massimo Zanetti - ha condannato per truffa a sei mesi di reclusione, oltre a 500 euro di pena pecuniaria e risarcimenti pari a mille euro per ciascuna parte civile costituita., un 43enne ternano, le cui iniziali sono T.C., titolare di un centro di revisioni. Secondo l'accusa il 43enne avrebbe condotto le truffe per intascarsi interamente i 65 euro pagati da ciascun cliente per il servizio, senza dover stornare nulla al ministero dei trasporti.

Assolto con formula piena un dipendente dello stesso centro revisioni - il 32enne ternano D.L., difeso dall'avvocato Carlo Viola -, accusato di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Contestazioni, queste, dalle quali è stato assolto anche il primo imputato. Accolte in toto le richieste del pm per T.C., mentre per il l'assolto D.L. l'accusa aveva chiesto quattro mesi di reclusione e una multa di 250 euro.

Nel processo celebrato venerdì 11 settembre 2020, in aula sono stati sentiti il tenente dell'Arma Alberto Bazzurri, che al tempo come comandante della stazione carabinieri di Papigno aveva condotto le indagini di concerto con il pm Barbara Mazzullo, il perito che aveva analizzato i computer posti sotto sequestro ed un ingegnere, direttore del centro elaborazione dati del ministero dei trasporti. Fra i legali delle parti civili figurano invece gli avvocati Massimo Oreste Finotto, Enrica Carla Maria Capitò, Enrico e Lorenzo De Luca e Francesca Mancini.