Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Università di Perugia, una app per ricominciare in sicurezza

Il rettore Oliviero: lezioni da lunedì 14 settembre. Gli studenti potranno scegliere in che modalità

  • a
  • a
  • a

L’Università degli Studi di Perugia ricomincia in sicurezza grazie a un’app. Si chiama Immunipg il progetto frutto dell’importante sinergia tra l’Università e l’azienda ospedaliera di Perugia, rappresentata dal commissario straordinario Marcello Giannico. La app è stata presentata   nel corso della conferenza stampa all’aula magna di Palazzo Murena con la quale  il rettore, Maurizio Oliviero, ha annunciato la ripresa delle attività didattiche. Un tema discusso, da mesi al centro della cronaca nazionale, che ha lasciato col fiato sospeso anche la comunità accademica di Unipg, che proprio lo scorso 8 settembre ha festeggiato il suo 712esimo compleanno e che mai prima si era trovata ad affrontare un simile evento. 
Da lunedì 14 settembre l’ateneo riaprirà quindi le porte ai suoi studenti, in una modalità inedita. Alla didattica frontale si affiancherà quella telematica. “A luglio eravamo pressoché ottimisti circa una riapertura in presenza. Oggi ci rendiamo conto di essere ancora in una fase delicata”, ha detto Oliviero, precisando che gli allievi potranno scegliere se far rientro in aula o continuare a seguire i corsi online, senza alcun pregiudizio per la propria carriera. Nel primo caso, sarà loro richiesta una prenotazione, per controllare l’affluenza nelle classi ed impedire assembramenti. “L’organizzazione di un’università è più complessa di quella di una scuola. Qui si entra, si fa lezione, si esce, ci si mescola, per poi assistere ad un’altra lezione, in un’altra stanza, con gente diversa”, ha proseguito il Magnifico, orgoglioso che nel periodo estivo 325 aule siano state allestite in tempi record e dotate di strumentazione tecnologica all’avanguardia. 
Tre le parole chiave della ripartenza: responsabilità, gradualità e visione. L’ateneo si impegna ad adottare tutte le misure necessarie a garantire la piena tutela della salute dei ragazzi e del personale docente e amministrativo, redigendo un apposito protocollo di sicurezza. I dipartimenti di ingegneria e di veterinaria sono i primi a riprendere servizio, seguiti da tutti gli altri entro la fine del mese, per monitorare giorno per giorno i mutamenti di scenario e apportare correttivi. Tutto questo senza perdere di vista l’orizzonte futuro e dando spazio alla sperimentazione. La app Immunipg è la pratica dimostrazione. A spiegarne il funzionamento è stato Paolo Puccetti, direttore del dipartimento di medicina sperimentale nonché coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’ateneo. Si tratta di un’evoluzione della app Immuni lanciata dal ministero della Salute che, collegata ai server universitari, invia segnalazioni in tempo reale all’Unità di microbiologia clinica, dove gli studenti entrati in contatto con un soggetto positivo possono subito recarsi a fare il test. “Abbiamo una macchina capace di processare sino a 100 campioni all’ora e di fornire risposte in 30 minuti”, ha spiegato il professore “un vantaggio pratico e psicologico, che permette di bypassare le prescrizioni del medico di famiglia e conferisce maggiore serenità ai nostri ragazzi, e indirettamente agli insegnanti e alle famiglie”. 
Grande entusiasmo per l’avvio del nuovo anno accademico anche dal corpo studentesco, a nome del quale ha preso la parola Gianluca Menichelli, presidente del consiglio degli studenti. “Abbiamo manifestato un forte senso del dovere. Ecco perché la nostra richiesta di ottenere un appello in più è stata accolta” ha commentato, alludendo ai 2917 neolaureati e ai 100.828 esami di profitto che sono stati sostenuti dal mese di febbraio, durante l’emergenza sanitaria. Dati che provano l’efficacia della didattica a distanza e che fanno ben sperare su una sua prosecuzione, per assecondare le esigenze degli studenti lavoratori o di quanti hanno difficoltà a partecipare ai corsi di persona.