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Scuola, in Umbria ancora caos docenti

Al Volta al via la nuova organizzazione degli spazi

Intanto i vari istituti hanno elaborato un piano per il rientro in sicurezza

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Le lezioni riprendono nella precarietà anche se grazie all’impegno di dirigenti e personale scolastico la maggior parte degli istituti ha già definito i nuovi spazi di apprendimento e l’organizzazione delle attività didattiche per un rientro in sicurezza. Il nodo principale che resta da sciogliere è quello del personale. Erica Cassetta (Cisl scuola), spiega che a fronte dei 1.094 posti per docenti messi a disposizione per l’Umbria dal Miur, solo 324 sono stati assegnati per l’impossibilità di poter attingere da graduatorie valide. “Un flop anche la chiamata veloce da altre regioni - evidenzia Cassetta - mentre saranno tantissimi i supplenti: trentamila le domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali. Tremila, però, i reclami già presentati”. Ma le incongruità sono destinate a aumentare. Gli uffici scolastici provinciali, grazie anche alle scuole polo, infatti, hanno potuto procedere alla valutazione dei titoli dichiarati per le Gps di competenza. In molti casi ciò ha comportato l’esclusione dalla graduatoria ma per questioni di tempo e di difficoltà oggettiva di valutazione, tante situazioni rimangono irrisolte. Le supplenze dovranno essere attribuite entro lunedì ma è possibile che solo dopo venga fuori qualche errore. Per quanto riguarda l’organico Covid, quindi funzionale all’emergenza, sono stati assegnati 800 posti da collaboratore scolastico, 90 docenti per la scuola d’infanzia e altrettanti per la primaria. Restano da assegnare quelli per le secondarie. Intanto le scuole si organizzano con piani di rientro finalizzati a non lasciare indietro nessuno. Il “Volta” di Perugia, l’istituto più grande dell’Umbria, domani presenterà la sua progettazione con una conferenza stampa nella sede di via Assisana. Sempre a Perugia, allo Scientifico Galilei, si è optato per una presenza scaglionata. Ogni classe è stata divisa in sei gruppi, cinque seguono in presenza, il sesto da remoto. E così a giro secondo un piano prestabilito già per i prossimi quattro mesi. Intanto la giunta regionale ha definito anche i tempi per la riapertura successiva all’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre. Gli istituti scolastici sede di seggio torneranno quindi operativi per l’attività didattica giovedì 24 settembre. “Questi provvedimenti rappresentano un’ulteriore dimostrazione di come la riapertura in sicurezza dell’anno scolastico sia una priorità della giunta regionale - ha detto Paola Agabiti, assessore regionale all’Istruzione - Garantire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, così come al corpo docente e a tutto il personale, la massima serenità nel ritorno alle attività scolastiche è un presupposto fondamentale per la ripresa della comunità a fronte dell’emergenza di questi mesi”.