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Indelfab ex Jp Industries, spiraglio per il ritiro dei licenziamenti. Si continua a trattare

L'ex Merloni

Eirene Mirti
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Dalla Indelfab, ex Jp Industries, arrivano aperture sulla possibilità di ritirare la procedura di mobilità per i quasi 600 operai di Nocera Umbra e Fabriano. Ad appoggiare questo scenario, che è stato più volte sollecitato dai sindacati, c’è anche il governo, che sta valutando gli strumenti adatti per il ritiro dei licenziamenti. Strumenti che dovrebbero essere già chiari nel prossimo incontro, fissato per il 17 settembre.

Questo quanto emerge dalla videoconferenza con la quale si sono incontrati telematicamente l’azienda, le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm di Umbria e Marche, i sottosegretari del ministero dello Sviluppo economico e del ministero del Lavoro, Invitalia, le istituzioni regionali di Umbria e Marche e i sindaci del territorio.

“L’azienda, incalzata dalle organizzazioni sindacali e dal governo, ha confermato la disponibilità a ritirare la procedura di licenziamento collettivo comunicata a fine agosto”, a dirlo sono, con una nota, Fim, Fiom e Uilm di Perugia e Ancona al termine dell’incontro. “Il governo, a fronte di questa apertura, ha ribadito che al prossimo incontro con le parti, fissato per il prossimo 17 settembre, darà garanzie e risposte circa lo strumento più idoneo che porti al ritiro formale della procedura di mobilità. Al contempo, sindacati e governo hanno incalzato l’azienda rispetto alle prospettive che intende porsi e alla auspicabile strategia industriale che vuole mettere in atto (sempre che ce ne sia una)”.

Gli ultimi giorni del mese di luglio, si era chiuso il capitolo Jp Industries, diventata una nuova azienda sotto il nome Indelfab (Industrie elettrodomestici fabrianesi) e subito messa in liquidazione. Un cambiamento che apriva delle prospettive incerte, fino alla comunicazione dell’avvio della procedura di mobilità, a fine agosto. Ora le cose potrebbero nuovamente cambiare. Intanto, in ballo resta anche la scadenza della cassa integrazione per Covid, terminata tre giorni fa, il 6 settembre, che al momento lascia senza sostegno i quasi 600 operai delle fabbriche di Nocera e Fabriano.