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Scuola, per gli alunni con disabilità rientro in classe con poche regole

A chiedere un protocollo di sicurezza più esaustivo è Ernesto Ciracì, presidente dell'associazione MiSos, movimento insegnanti di sostegno specializzati

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“Servono indicazioni chiare per il rientro a scuola degli alunni con disabilità”: a chiedere un protocollo di sicurezza più esaustivo è Ernesto Ciracì, presidente dell’associazione MiSos, movimento insegnanti di sostegno specializzati. In Umbria sono 4.217 gli studenti con disabilità e per questi si prevede un ritorno tra i banchi molto complicato. “Attualmente circolano solo raccomandazioni - evidenzia Ciracì - ma da un punto di vista pratico diventa difficile capire come comportarsi. Ad esempio, come fare davanti ad alunni iperattivi o con spettro autistico che in base ai loro bisogni hanno necessità di un maggiore spazio? Da agosto, inoltre, sollecitiamo mascherine trasparenti per gli alunni con disabilità sensoriali ma i ritardi sono evidenti e difficilmente si riuscirà a risolvere la situazione in meno di dieci giorni”. Ancora più evidente è il problema della precarità. “In Umbria si registra una emissione in ruolo molto risicata”, commenta Ciracì. I numeri parlano da soli. Per la scuola d’infanzia sono venti i posti assegnati, di cui 9 nella provincia di Perugia e undici in quella di Terni. Sono 66 i posti in ruolo per la scuola primaria, 90 per le medie e 81 negli istituti superiori della regione. “A fronte di queste assunzioni in ruolo sono previste più di 1200 supplenze per il sostegno - evidenzia ancora Ciracì - Questo, infatti, era il numero dei supplenti dello scorso anno che dovrebbe essere incrementato di un 15% per l’anno scolastico che sta per cominciare. Ma le cattedre a supplenza rappresentano un “mostro” per la continuità didattica per cui sarebbe opportuno che il governo agisca con la trasformazione degli organici di fatto con quelli di diritto superando la Legge Carrozza 128/13 che impedisce di collocare tutti gli attuali posti in deroga nell’organico di diritto”.