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Vaccini, 260 mila le dosi disponibili per l'Umbria

Un vaccino

L'obiettivo è ridurre le complicanze da influenza nei soggetti a rischio in questa fase di emergenza Covid

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L’emergenza Covid ha spinto la Regione Umbria a potenziare il programma vaccinazioni e ad anticipare i tempi: si comincia i primissimi giorni di ottobre, 260 mila le dosi a disposizione. L’obiettivo, oltre che ridurre le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso, è anche quello di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti da coronavirus e liberare risorse sanitarie destinabili alla gestione dell’emergenza stessa. L’assessore regionale alla salute, Luca Coletto, evidenzia come la giunta regionale abbia già approvato le linee di indirizzo con le indicazioni alle aziende sanitarie per la realizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale e del programma di vaccinazione antipneumococcica. “Nel corso della prima ondata epidemica prodotta dal covid - spiega l’assessore - la popolazione anziana umbra è risultata essere quella maggiormente colpita da forme respiratorie polmonari, mentre nell’attuale fase di diffusione della malattia i giovani sono i più colpiti. Ma rimane alto il rischio di contagio – evidenzia Coletto - soprattutto in ambito familiare, anche per le persone anziane, quindi la quota di vaccinati con età superiore ai 65 anni, che lo scorso anno in Umbria era del 64 per cento, comunque più alta media nazionale, deve essere incrementata almeno al 75 per cento”. Lo scorso anno, in Umbria, erano state utilizzate 175 mila dosi di vaccini ma la gara di acquisto prevedeva un contratto biennale con la possibilità di aumento del 50 per cento delle dosi per l’anno successivo. Per la stagione 2020-2021, dunque, si potrà contare su 260 mila dosi. Secondo le prime stime potrebbero essere già sufficienti ma poi si vedrà se potenziare ulteriormente la richiesta.