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Umbria, aumentano gli apicoltori: cresciuti nel periodo di lockdown

Marina Rosati
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L’apicoltura umbra cresce e, nonostante le difficoltà è riuscita a farsi conoscere ben oltre i confini nazionali”. Fulvio Rosati, il neopresidente dell’Apau, l’associazione dei produttori apistici umbri, guarda lontano. E se il Covid ha frenato tante attività, il settore dell’apicoltura ha visto aumentare il numero dei produttori. “Nel periodo del lockdown - spiega Rosati - si è registrato un maggior interesse per il comparto”. A livello di dati infatti si parla di circa duemila apicoltori, 42 mila alveari per una produzione annua di circa 600 tonnellate, costituita principalmente dalle seguenti tipologie: erba medica, trifoglio, coriandolo, girasole, castagno, lupinella, edera, erica, colza e l’acacia nell’Altotevere. “Come associazione - sottolinea il neopresidente - abbiamo registrato un aumento di circa 150 nuovi iscritti, molti proprio nel periodo del Covid. Nella maggior parte dei casi la produzione di miele diventa accessoria rispetto all’attività agricola in senso stretto”. Rosati, che ha preso il posto del presidente uscente Vincenzo Panettieri, non nasconde le difficoltà. “L’anno scorso abbiamo avuto una stagione tra le peggiori degli ultimi decenni. La situazione è migliorata ma la produzione risente dell’uso sempre maggiore di antiparassitari che minano le quantità. C’è poi la diffusione di un acaro, la varroa che attacca gli alveari”. Negli anni l’Apau ha cercato di far conoscere l’arte dell’apicoltura aprendo sedi sul territorio regionale, a cominciare da quella di Foligno nel 1998, o l’allestimento nel 2002 dell’apiario a scuola a Foligno e Colfiorito. “Dal 1999 a 2019 - racconta ancora Rosati - abbiamo avuto come ospiti apicoltori da: Finlandia, Belgio, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Libia, Cuba, Repubblica Dominicana, El Salvador, Kenia, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Palestina, Libano, Giordania, Iraq, Albania, Turchia, Croazia e Francia”. Ora con il nuovo direttivo, composto dal vicepresidente Luca Ciampelli, Carla Contardi, Maria Cristina Ferrante, Gianluca Brencio, Leonardo Manfredini, Nicola della Longa, Paolo Fernandeschi e Beniamino Romildo, abbiamo come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente, la tutela e sopravvivenza della specie”.