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A Perugia discarica abusiva da sette anni e mai bonificata: c'è anche l'eternit vicino alle case

Alessandro Antonini
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La discarica raddoppia. In strada San Lorenzino, a Pila, frazione di Perugia, il continuo scarico abusivo di rifiuti di tutti i tipi per un tratto di circa 100 metri non solo prosegue indisturbato da ben sette anni. Ma negli ultimi giorni sono stati accatastati altri rifiuti, tra cui pannelli di eternit spezzati. Non è la prima volta che il materiale contenente amianto in particelle - che, se inalate, provocano mesotelioma pleurico - viene trovato in questa discarica a cielo aperto, tra la boscaglia, a poche centinaia di metri dalle abitazioni. Ci sono insieme anche scarti edili, copertoni, rifiuti solidi urbani.
Già nel 2018 il Corriere dell’Umbria ha segnalato il problema con un servizio fotografico. Non solo. Tre anni prima lo stesso Comune di Perugia si è occupato direttamente della discarica con un’ordinanza. Era il luglio 2015. Già allora i rifiuti abbandonati risultavano costituiti, è scritto testuale, “da materiali di plastica, materassi e parti di divani, bottiglie di vetro, sacchi di plastica contenenti immondizia varia, sfalci di potature nonché bandoni, parti di canne fumarie e serbatoi per liquidi presumibilmente in eternit”. Da qui si va indietro una volta di più nel tempo. L’area in questione “è stata già oggetto di fenomeni analoghi negli ultimi anni, vale a dire nel 2013 e nel 2014”. E’ scritto ancora nell’ordinanza che “il proprietario, contattato più volte anche attraverso il suo legale, è ben consapevole dello stato dei luoghi, del protrarsi della illecita condotta da parte di persone ignote, cui non sembra aver fatto seguito una qualche forma di controllo o intervento volta a scongiurarla”. Nessuno interviene, Comune compreso. Due anni fa è stato anche affisso un cartello in cui si specifica il divieto di scarico incontrollato di rifiuti. Ma niente, non ha sortito effetto. 
Il perimetro è stato anche attenzionato dalle guardie ambientali del Wwf, che hanno nastrato in particolare alcuni pezzi di eternit con gli adesivi biancorossi che segnalano il pericolo. Era già successo nel 2018. E’ stata anche installata per qualche tempo una fototrappola, subito spostata.