Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, seggio a palazzo dei Priori conteso per un voto: il Consiglio di Stato chiude i giochi

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

La contesa sul voto per entrare a Palazzo dei Priori è finita al Consiglio di Stato. L’ex assessore di Forza Italia, Massimo Perari, dopo aver perso al Tar, ha fatto ricorso in secondo grado, ma anche questo è stato respinto. Era rimasto fuori dal consiglio comunale per un solo voto. 
Le amministrative sono quelle del 26 maggio 2019. Al suo posto è un altro azzurro, Michele Cesaro, costituito in giudizio come controinteressato. In base alla sentenza pubblicata ieri, Cesaro resta consigliere comunale della lista “Forza Italia Berlusconi per Romizi”. In primo grado Perari ha chiesto il riconteggio, ma gli è stato negato. Al massimo organo giudiziario-amministrativo Perari ha prodotto dieci dichiarazioni firmate di altrettanti votanti che a suo dire non sarebbero stati conteggiati o valutati “erroneamente” nulli. Come il Tar, anche il Consiglio di Stato ha respinto le prove. “Le mere dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà rilasciate da terzi”, scrivono i giudici, “relativamente ai 10 voti di preferenza che alcuni elettori avrebbero espresso in favore dell’appellante (riguardanti le sezioni 12, 39, 85, 108, 109, 145 e 151) risultano, per vero, alquanto generiche e quindi inidonee a superare il limite del valore probatorio delle dichiarazioni presentate”. Confermata perciò la decisione del Tar. “La sentenza di primo grado del Tar sotto tale profilo è dunque immune da errori, avendo correttamente ritenuto inammissibile la doglianza in quanto puramente esplorativa e non sorretta da alcun valido principio di prova”, conclude il Consiglio di Stato. Perari fa sapere che “tutta questa vicenda giuridica sarà oggetto di una pubblicazione scientifica. Con commenti di autorevoli giuristi”.  Per la serie non finisce qui. Non è escluso il tentativo di ricorso in Cassazione. In un caso analogo, sempre relativo al consiglio comunale di Perugia eletto nel maggio del 2019, era stato concesso il riconteggio dei voti. Ma anche in quell'occasione, poi, le assegnazioni dei seggi non è cambiata.