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Svolta all'aeroporto di Perugia, nominato il nuovo cda della Sase. Piano triennale con hub europeo: ipotesi Monaco

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Alessandro Antonini
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L’aeroporto di Perugia cambia quattro quinti del cda e predispone un piano triennale 2020-2023 di sviluppo dei voli. 
L’obiettivo è un hub per intercettare il flussi turistici in entrata e offrire un ponte con i principali scali mondiali alle imprese regionali. Si guarda alla Germania, con la possibile riattivazione del Perugia-Monaco con Lufthansa. L’assemblea dei soci Sase, società di gestione dello scalo, ha nominato all’unanimità il nuovo cda in carica per i prossimi tre anni. Confermati i nomi circolati le scorse settimane: presidente designato Stefano Orazio Panato, generale dell’Aeronautica militare ora in pensione. E’ stato vicedirettore del Sismi (il servizio segreto italiano di natura militare, ora Aise) e presidente del Casd, il Centro alti studi per la Difesa.
Ecco i consiglieri: Antonello Marcucci, manager e presidente del cda di Umbragroup; Ilaria Caporali, al vertice della Liomatic, già presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Umbria, Roberta Datteri, imprenditrice, ha fatto parte della presidenza nazionale di Cna e consigliere di Unipol. Unica conferma Giorgio Mencaroni, già vice Presidente Sase e presidente della Camera di Commercio di Perugia. Confermati i compensi
Polemica scuola di volo
Prima del termine dei lavori, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti (comune socio al 2,21% di Sase) ha chiesto di essere aggiornato sul progetto della scuola di volo, in particolare sul recente parere inviato dall’Enac alla Sase. Gli atti non sono stati resi pubblici né trasmessi ai soci. “Assisi – ha affermato Proietti – ha sempre creduto e crede tuttora, fermamente, nell’aeroporto San Francesco e nel suo sviluppo. A maggior ragione in un momento così particolare per il settore dell’accoglienza messa in ginocchio dagli effetti del Covid-19, dovrebbe diventare lo scalo di riferimento del turismo religioso”. La governatrice Donatella Tesei (Regione secondo socio, dopo la Camera di commercio, attraverso Sviluppumbria) ha disposto che a partire da oggi tutti i documenti sulla scuola di volo siano forniti ai soci. 
Enac aveva chiesto a Sase integrazioni documentali sul contratto di concessione per l’accademia piloti, bloccando di fatto l’iter. Il presidente Sase uscente, Ernesto Cesaretti, ha assicurato che le carte ci sono e saranno fornite. La linea della Regione è quella di verificare tutti i documenti e poi decidere se mandare avanti o meno la pratica. Subito dopo l’assemblea, a Palazzo Donini riunione ristretta con la presidente, i membri del nuovo cda e rappresentanze dei soci. 
L’obiettivo è varare subito un piano triennale di sviluppo dei voli. In tutto questo non si esclude di congelare per quest’anno la riattivazione del Perugia-Milano, privilegiando la ricerca di un hub europeo. Si è fatto riferimento alla Germania. Annunciati possibili nuovi finanziamenti dal recovery fund al capitolo infrastrutture. Vanno poi superate le criticità di bilancio, a partire dai crediti da incassare e le poste in uscita non ancora definite, con un’oscillazione che supera i 500 mila euro. “L’attività dell’aeroporto è ripartita, noi lo rilanceremo. Questa è la sfida che abbiamo davanti. Le condizioni ci sono”, ha detto Panato.