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Galleria della Guinza e problemi di sicurezza: c'è il progetto per aprirla ma solo a senso unico

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Alessandro Antonini
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Guinza, una galleria “sola andata”. Niente doppio senso, dopo trent’anni di lavori, 350 miliardi di vecchie lire spesi per completare i sei chilometri di traforo: mancano gli standard di sicurezza, si potrà andare esclusivamente in una sola direzione.
E’ l’ennesimo sbandamento dei lavori sulla Fano-Grosseto, la strada grande incompiuta che dovrebbe collegare le Marche alla Toscana passando per l’Altotevere. Ora l’unica prospettiva di apertura per il tunnel è a senso unico: unica direzione. Andata e ritorno non si possono fare, mancano le misure minime di sicurezza, come la galleria di fuga, secondo la commissione gallerie del Consiglio nazionale dei lavori pubblici. La proposta di Anas per renderla percorribile subito senza spese ulteriori è il senso unico. Verso sud o verso nord. Il ritorno? Si passerà dalla strada vecchia. I sei chilometri di Guinza fanno parte di 95 chilometri tra Selci Lama (E45) e Fano di cui solo 33 sono conclusi e aperti al traffico, tra Santo Stefano di Gaifa e la stessa Fano. Gli altri 62 sono suddivisi in dieci lotti. La cui appaltabilità va tra il 2021 e il 2023. Qui l’unico segmento completato va dalla Guinza a Mercatello sul Metauro: ma non è in esercizio, in quanto la funzionalità è legata al lotto precedente: la galleria. Eppure nel 1990 ci sono stati brindisi per l’avvio dei lavori, nel 2003 altri brindisi per la fine del traforo, il superamento dell’ultimo diaframma. Ma finiscono i soldi, la proposta di project financing resta lettera morta. Tra le polemiche si arriva al 2018, quando la proposta di apertura con senso unico alternato e semaforo è stata bocciata. Il progetto definitivo è stato esaminato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici “con esito non favorevole per il superamento criticità rilevate”, fa sapere Anas, che ha provveduto a trasmettere alla commissione gallerie “soluzioni alternative per il funzionamento della galleria con regime di circolazione a senso unico”. 
Nel contratto di programma Anas-Mit 2016-2020 l’opera è finanziata per 86 milioni per “interventi di completamento per l’apertura al traffico e opere di finitura ed impianti per la messa in sicurezza oltre al relativo collegamento con la viabilità già esistente”. Si attende il responso. Una ipotesi messa in campo per anticipare l’apertura, in attesa che si completi il lotto e si possa circolare nella galleria in entrambe le direzioni. Soluzione che, visti i precedenti, non è preventivabile in mesi o anni. Forse in decenni.