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Aeroporto di Perugia, subito il dossier dei voli per Milano nelle mani del nuovo cda Sase

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Alessandro Antonini
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Nomina del nuovo cda e conferma dei compensi degli amministratori: è questo il doppio ordine del giorno per la riunione dell’assemblea dei soci Sase, fissata per oggi, 25agosto.
Poi in separata sede sarà affrontato il piano industriale della società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria: tanti i nodi da sciogliere, dalla scuola di volo alle nuove destinazioni, passando per le difficoltà di bilancio. Ma prima va ricomposta la squadra: quella uscente era il proroga da più di un anno.
Dopo l’intoppo delle quote rosa e l’entrata della seconda donna nel novero dei consiglieri, i nomi sono già stati definiti. La quota rosa in più - in base a modifica dello statuto dello scorso anno devono essere tre su cinque - è Roberta Datteri, che subentra all’ex direttore Confindustria, Aurelio Forcignanò, dato per certo fino al giorno prima. Lei è perugina, membro del tavolo di presidenza Cna, consigliere di Unipol dal 2019, ex presidente Ecipa Umbria, socia della Fondazione Carisp di Perugia e consigliere del centro estero umbro. Il presidente designato è Orazio Stefano Panato, ex vicepresidente del Sismi e generale dell’aeronautica. Gli altri nomi sono quelli di Giorgio Mencaroni - una conferma - presidente del Confcommercio, Antonello Marcucci, vertice di Umbriagroup di Foligno e Ilaria Caporali, già presidente dei giovani di Confindustria Umbria e imprenditrice dell’azienda di famiglia Liomatic. Sul fronte scuola di volo, investimento da 70 milioni annunciato nell’ultimo bilancio come uno dei fattori di continuità aziendale insieme alla ripresa dei voli e ai finanziamenti degli enti pubblici soci, è tutto fermo. L’Enac non ha dato il via libera al contratto di subconcessione alla società proponente e in Regione non si è conclusa la conferenza dei servizi. Ma il vero nodo sono i voli: alla ripresa di quelli pre Covid si aggiungeranno Palermo e Vienna, stando agli annunci. Ma su quello che l’anno scorso è stato annunciato come il primo volano per aumentare i passeggeri, il Perugia Milano (Linate) va ricalibrato tutto il trasporto pubblico locale regionale. Per intenderci: se prende corpo la possibilità di un secondo Frecciarossa per il capoluogo lombardo, diventa un doppione il volo su Milano dal San Francesco, che peraltro avrebbe costi di sostenibilità alti, dai due ai quattro milioni di euro. Per aumentare i collegamenti si punta a individuare un hub di collegamento per le capitali mondiali e incentivare il turismo religioso, sfruttando la vicinanza di Assisi.