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Coronavirus, perugino racconta: "Io infettato alla cena di Porto Rotondo coi ragazzi di Roma"

Francesca Marruco
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“Il nove agosto scorso eravamo in quel locale di Porto Rotondo insieme anche alla comitiva di ragazzi romani che poi è risultata positiva. Pochi giorni dopo abbiamo saputo di un primo caso di Covid tra uno dei presenti e un altro dei ragazzi aveva la febbre. Eravamo già rientrati a Perugia da un paio di giorni e la sera siamo usciti, ma a quel punto ci siamo messi subito in isolamento e io la mattina dopo avevo la febbre”. A parlare è uno dei sei ragazzi perugini che hanno contratto l’infezione da Coronavirus in Sardegna, come spiega lui stesso, nella medesima circostanza in cui si è infettata la comitiva di giovani della Roma bene. “Eravamo tutti invitati alla cena data dal proprietario del ristorante che si trova all’interno della discoteca. Certo, c’è da dire che non eravamo allo stesso tavolo e che eravamo all’aperto e non in un posto chiuso. Non sappiamo bene quali interazioni ci siano state tra tutti i presenti, ma io sono sicuro di non aver parlato direttamente con nessuno di loro”. Certo è che, da quella serata in poi, continuano a contarsi i positivi. Sei solo a Perugia. Al ragazzo, che per fortuna non ha rivisto i familiari prima di risultare positivo, chiediamo se si indossava la mascherina: “In Sardegna, anche quella sera, ho visto situazioni molto rilassate, come del resto, ne ho viste anche a Perugia. Dove va messa la mascherina l’avevamo, ma in generale la situazione era molto rilassata. Al tavolo, come previsto non la indossavamo più”. Quanto a quella serata a Porto Rotondo, le cui foto di ragazzi romani senza alcuna protezione sono finite ovunque, il giovane aggiunge: “Noi perugini siamo rimasti meno di due ore, non pensavamo di essere in pericolo”. Poi però, nei giorni successivi, è venuto fuori che una delle persone presenti, una ragazza non umbra, era appena rientrata da una vacanza a Ibiza. E’ stata lei la prima a risultare positiva e poi tutti a seguire.

“Adesso sono in isolamento da una settimana - racconta il giovane - la Asl mi ha programmato un secondo tampone il 25 agosto. Spero che sarò già negativizzato, ma dubito. Nel frattempo, al momento, sto accusando quelli che sono sintomi noti: assenza di gusto e olfatto. Ho auto un giorno solo di febbre, anche i miei amici non hanno avuto forme severe”. E, per quanto riguarda gli altri giovani incontrati a Perugia in quei due giorni prima della cattiva notizia, assicura: “Sono stati contattati tutti dai sanitari e sottoposti a test e, per fortuna, sono risultati negativi”.