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Troppi contagi da rientro, arrivano i pit-stop. Test veloci per chi torna da vacanze

E' quanto annuncia per l'Umbria il commissario anti.-Covid, Antonio Onnis

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Troppi contagi da rientro, arrivano i pit-stop. Il progetto, immediatamente esecutivo, prevede che siano i pazienti stessi a recarsi autonomamente per l’esecuzione dei test in modo rapido e sicuro con l’obiettivo di rendere più efficiente la procedura di esecuzione del tampone, ottimizzando i tempi e quindi aumentando il numero complessivo di tamponi eseguibili in giornata. Il soggetto interessato avrà soltanto l’onere di sottoporsi per qualche ora in isolamento preventivo. Le postazioni sono in allestimento e nelle prossime ore verrà resa nota una mappatura, come annuncia il commissario anti-Covid, Antonio Onnis. “Non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia - evidenzia Onnis - questa campagna di accertamenti di massa ci permetterà di mantenere alta l’attenzione sui nuovi ingressi, considerando che gli ultimi contagi rilevati sono prevalentemente casi da rientro da luoghi di vacanza”. Si abbassa anche l’età dei positivi. “La maggior parte di questi, in Umbria come anche nel resto d’Italia, hanno meno di 50 anni - evidenzia Onnis - con un innalzamento dei casi nella fascia compresa tra i 17 e i 25 anni. E’ l’effetto assembramenti che, più che mai in questo periodo, coinvolge soprattutto i giovani”. 
Al momento il pericolo arriva dall’esterno e per questo lo screening di massa diventa decisivo per fermare il propagarsi dell’infezione. Screening che, peraltro, avrà anche una ricaduta positiva sui costi, visto che l’effettuazione di un test-tampone ha un’incidenza economica minore rispetto a quella di ospitare per 14 giorni in appositi alloggi i soggetti che non possono stare in isolamento nella propria abitazione. Lo stesso commissario anti-Covid annuncia che da lunedì partiranno anche i test su base volontaria agli insegnanti che dal primo settembre prenderanno servizio. “Nelle prossime settimane - ha detto l’assessore alla sanità, Luca Coletto - testare sarà la parola d’ordine”.