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Turismo, l'Umbria bella e sicura attrae. Bene presenze nel mese di agosto

L'assessore Agabiti: il vero successo è che a vincere non è un luogo ma un'intera regione. Federalberghi:: segnali incoraggianti in una stagione drammatica

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L’Umbria sicura attrae i turisti. L’agosto 2020, quello segnato dall’emergenza Covid, si è rivelato per il cuore verde d’Italia addirittura migliore, da un punto di vista turistico, rispetto agli anni precedenti. Il direttore di Federalberghi Umbria, Rolando Fioriti, fotografa a situazione definendo “agosto un ottimo mese” che, però, puntualizza, “si inserisce tra un aprile, maggio e giugno drammatici, un luglio di forte sofferenze e un settembre che si annuncia altrettanto difficile. Siamo quindi molto lontani da una normalità”. Le primissime stime, lontane dai dati ufficiali che si potranno avere solo a fine anno, sono incoraggianti. Soltanto il 4% delle strutture sono ancora chiuse. Nel weekend di ferragosto hotel, agriturismi e B&B hanno registrato il pienone mentre attualmente sono occupati al 60- 70%. Il risultato migliore di sempre per un mese che generalmente non regalava grandi soddisfazioni. “In pratica chi non è andato all’estero e ha preferito evitare il mare, si è rifugiato in Umbria”, evidenzia Fioriti. I turisti che arrivano sono, però, quasi tutti italiani, molti usufruiscono anche del bonus vacanze. Si alza anche la permanenza media, che l’anno scorso era appena di 1.8 giorni. Bene le grandi come le piccole città. Parla di pienone, per esempio, l’Ufficio turistico di Trevi dove il complesso museale, nel mese di agosto, ha registrato un + 40% di ingressi. Sold out per le tante iniziative messe in programma per le serate estive ma anche per le strutture ricettive e i ristoranti che insistono nel territorio, si legge in una nota. E’ il risultato di un lavoro di squadra per l’assessore regionale al turismo, Paola Agabiti. “Come affermato dalle associazioni di categoria è stato un impegno condiviso, corale che oggi sembra dare i suoi frutti. Insieme abbiamo avuto il coraggio di ripartire subito, tra i primi, dopo il picco dell’emergenza coronavirus. Ad iniziare dalla campagna di comunicazione a livello nazionale, incentrata su quello che l’Umbria può offrire veramente - evidenzia Agabiti - Le trasmissioni di approfondimento, che hanno avuto le nostre eccellenze come protagoniste, hanno contribuito a mettere in vetrina un patrimonio unico e fruibile da subito, senza alcun tipo di rischio. Bella e sicura non è solo uno slogan, ma è la realtà di quello che la regione può offrire ai turisti: distanziamento naturale, arte, cultura, paesaggio e sostenibilità. I dati ci stanno confermando già da ora che la strada intrapresa a maggio era quella giusta”. L’assessore parla di risultati decisamente incoraggianti. “Ancora più positivo è il riscontro che arriva da tutto il territorio - evidenzia - ulteriore segnale di come ad essere apprezzato sia non solo un luogo particolare della nostra regione, ma tutto il modello Umbria. E questo è il vero successo”. Azzerata invece la presenza di stranieri. Così come sono pochissimi gli umbri che decidono di fare le vacanze fuori Italia. “Il 90% dei vacanzieri resta entro i confini nazionali, solo un 10% va all’estero - evidenzia il presidente della Fiavet, Federico Tagliolini - Grecia, Spagna, Croazia e Malta le mete più gettonate”. Maurizio Riccucci, referente dell’Associazione autonoma delle agenzie di viaggio, conferma la tendenza. “In questo momento l’Italia viene recepita come più sicura - spiega - gli umbri preferiscono il mare alla montagna ma questa non è una novità. Pochissime, invece, le persone che pensano a un soggiorno all’estero. Noi stessi consigliamo di aspettare un po’ anche alle coppie che vogliono concedersi un lungo viaggio di nozze”.