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Covid in Umbria, tamponi nei laboratori privati non prenotabili: centri ancora in fase di valutazione

Alessandro Antonini
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I tamponi molecolari nei laboratori privati non sono ancora prenotabili. Il processo di validazione degli istituti che hanno aderito al progetto regionale non è concluso, nonostante la delibera di giunta che istituisce il servizio risalga al 9 luglio scorso. Nella fase in cui il ritorno del Covid, soprattutto con casi di rientro, fa segnalare numeri in crescita, il piano per “l’implementazione e il rafforzamento di un solido sistema di accertamento diagnostico” (come scritto in delibera) è ancora fermo. Seppure i focolai individuati in Umbria sono stati isolati e tenuti sotto controllo, è un obiettivo principale “intercettare tempestivamente anche soggetti asintomatici o paucisintomatici, attivando tutte le risorse disponibili sul territorio”, spiega Palazzo Donini. E questo si fa con l’aumento dei tamponi e dei sierologici. Tanto più che è in fase di definizione il piano per testare e tamponare anche chi entra o rientra in Umbria dai Paesi ritenuti a rischio Covid.
La delegazione degli istituti diagnostici privati fa sapere che “al momento sono in fase di consegna i campioni per la valutazione dei laboratori che hanno fatto richiesta per somministrare i tamponi molecolari”. Il centro analisi dell’ospedale di Perugia, che si occupa di verificare la capacità diagnostica dei privati attraverso dei test su campioni di Covid 19, dovrà poi assegnare un punteggio ad ogni singolo laboratorio e selezionare quelli ritenuti in grado di offrire un servizio secondo gli standard individuati. I campioni sono in fase di distribuzione in questi giorni, a distanza di un mese rispetto alla delibera del 9 luglio. Nel frattempo - fanno sapere gli stessi laboratori - pazienti che hanno fatto richiesta di tampone, tra cui lavoratori stranieri che dovevano rientrare nel proprio paese, sono stati indirizzati in centri fuori regione. Idem per i gruppi sportivi. Ci sono squadre, obbligate dalle linee guida a tamponi ogni quattro giorni, che sono dovute ricorrere a operatori sanitari privati di Avellino, fa sapere un laboratorio umbro accreditato. Fino alla scorsa settimana erano tre le richieste di adesione per i tamponi molecolari: Crabion, Liotti e Galeno. Tutti e tre risultano in fase di validazione. Al momento dell’erogazione del servizio dovranno rispettare gli obblighi di immediata comunicazione al medico prescrittore e ai servizi di sanità pubblica di tutti i soggetti risultati positivi al test, come già avviene per i sierologici. Il cittadino che vorrà effettuare il test dovrà munirsi di una prescrizione medica. Il costo è carico dei pazienti. Come avvenuto per i sierologici, i laboratori privati hanno deciso di stabilire una tariffa calmierata. La cifra media, stando anche ai prezzi praticati in altre regioni (che già hanno attivato il servizio con i privati) è di 80 euro.