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Scuola di volo a Perugia, il contratto è bloccato

Alessandro Antonini
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Servono altri documenti da produrre. Il contratto di sub concessione per la scuola di volo all’aeroporto di Perugia è stato congelato da Enac. Così come era stato presentato mancava di atti e indicazioni ritenute necessarie dall’Ente nazionale di aviazione civile. Che nel parere di congruità inviato a Sase il 29 luglio indica una serie di attività ancora da espletare. Elenca “due cartelle di dubbi, richieste di spiegazioni, carte da allegare”, fanno sapere da Palazzo Donini. La Regione dell’Umbria, che è socia attraverso Sviluppumbria della società di gestione dello scalo umbro, ha visionato il file.
Non mancava solo la firma. Non si trattava di una mera ratifica
Un primo ok di Enac c’era stato, all’interno del protocollo d’intesa, ma poi non sono arrivati gli approfondimenti necessari nei tempi utili alla presentazione inizialmente prevista e annunciata per il 17 luglio scorso. 
L'Enac ha firmato con Sase e Assets un protocollo relativo all'affidamento di beni per la successiva sub concessione di aree da parte del gestore a favore della società Assets 19-01 per la progettazione, costruzione, realizzazione e gestione di una Accademia del volo presso l'aeroporto di Perugia per un periodo di 40 anni. La Sase in data 4 luglio ha inviato ad Enac la richiesta di valutazione della bozza di contratto relativa alla suddetta sub concessione che riguarda attività aeronautiche, per cui l'Enac ha valutando la congruità e conformità del contratto di sub concessione alla normativa di settore e ai contenuti del Protocollo. Il parere è stato trattenuto per 25 giorni e poi consegnato a Sase. Le prescrizioni nel merito non sono state rese note. Il Corriere dell’Umbria ha fatto richiesta accesso atti ad Enac e ha ricevuto questa risposta: “Non possiamo farle avere quanto richiesto in quanto si tratta di un atto endoprocedimentale”. Insomma, è top secret.
Il progetto è da 70 milioni di euro, il Comune di Perugia ha già approvato l’ok alla variante al piano regolatore in fase di delega nella conferenza dei servizi. Con tanto di polemica col Comune di Assisi - socio diretto della Sase ma con quote inferiori a quelle di Sviluppumbria - ha già espresso contrarietà sul fronte paesaggistico. 
Nel bilancio 2019 della Sase alla voce “continuità aziendale” il progetto della scuola di volo è uno dei pilastri degli investimenti futuri e “sembra che non subisca rallentamenti o ripensamenti causa Covid, l'obiettivo è terminare le procedure entro agosto”, è scritto. Ma il contratto è bloccato.
E in Regione non si è ancora conclusa la citata conferenza dei servizi che deve dare l’ok alla Valutazione ambientale strategica. Per il ministero dell’Ambiente non serve la Via (Valutazione di impatto ambientale), ma la Vas sì e non è stata prodotta.
La giunta regionale si è riservata un approfondimento su un dossier che col passare del tempo ha mostrato limiti di trasparenza sui soggetti in campo e sui numeri contabili delle società coinvolte. Nonostante gli annunci che ormai la firma definitiva era cosa fatta. E’ una delle pratiche di cui discuterà il nuovo cda: l’assemblea è stata convocata per il 25 agosto.