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Umbria, spedizione punitiva: divieto di avvicinamento alle vittime per due marocchini

L'indagine

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Divieto di avvicinamento ai tre giovani aggrediti lo scorso gennaio per i due stranieri, di origine marocchina, ritenuti autori di quella che i carabinieri dell'aliquota operativa della compagnia di Assisi hanno ricostruito come una spedizione punitiva. I fatti risalgono al 10 gennaio, quando tre ragazzi perugini segnalarono ai carabinieri di essere stati vittime di una imboscata:  arrivati a Cannara verso le 17 in auto, si erano visti la strada sbarrata da due vetture, dalle quali erano scese dieci persone, tutte armate di catene e tubi di ferro. Il gruppo aveva iniziato subito a colpire la macchina dei malcapitati che, per fuggire, avevano dovuto speronare anche una delle vetture degli assalitori, per poi scappare e segnalare l'accaduto al 112.
Le indagini hanno consentito di individuare i presunti mandanti e gli autori del fatto, due ragazzi folignati con i quali uno dei tre aggrediti, in passato, aveva avuto dei dissapori per motivi economici, mentre le altre due vittime sono risultate completamente estranee ai fatti. Sulla base della segnalazione, il tribunale di Spoleto ha disposto il divieto di avvicinamento alle presunte vittime per i due giovani individuati come presunti autori dell'aggressione, entrambi di origine marocchina, ma con cittadinanza italiana. Nei confronti dei due trentenni, noti alle forze di polizia, 30enni, sono statet ravvisate anche altre ipotesi di reato: estorsione, rapina, danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.