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Orvieto: Pozzo di San Patrizio, aumentati i visitatori nell'estate del Covid

Nel mese di luglio 2020 registrati 19.794 ingressi contro i 18.309 dello stesso periodo dell'anno precedente, il 7,5 per cento in più

Davide Pompei
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Nell'estate segnata dal Covid 19, il Pozzo di San Patrizio - meta turistica d'eccellenza di Orvieto, in provincia di Terni - non delude le attese. Nel mese di luglio 2020 il capolavoro di ingegneria idraulica progettato da Antonio da San Gallo il Giovane tra il 1527 e il 1537, per fornire acqua in caso di calamità o assedio, ha fatto registrare addirittura un numero maggiore di visitatori a quello di luglio 2019.

Nell’ultimo mese sono stati, infatti, 19.794 gli ingressi contro i 18.309 dello stesso periodo dell’anno precedente, circa il 7,5 per cento in più. Un dato rilevante se si pensa che gli accessi sono contingentati per motivi di sicurezza e che in questa estate mancano quasi totalmente i flussi di turisti stranieri e in particolare quelli americani.

“Sappiamo – commenta il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, sua la delega assessorile al Turismo – che questo non basta e che non risolverà in termini immediati la crisi del settore turistico nella fase post Covid, ma si tratta di un’incoraggiante punto di ripartenza per poter riprendere la strada iniziata nei mesi scorsi che ci porterà alla definizione di un piano di marketing territoriale, condivisa con i cosiddetti stakeholder della città, che punta a ridefinire l’immagine turistica di Orvieto, ad aumentare la permanenza media e la qualità del visitatore target”.

Il 2019 si era chiuso con 212.765 ingressi, compresi quelli provenienti dalla Carta Unica. Complessivamente si parla di circa 20 mila visitatori in più rispetto all'anno precedente, con un incremento del 10 per cento mai registrato prima. Soltanto alla biglietteria del pozzo nel 2019 sono stati staccati direttamente 199.775 biglietti ovvero 17.576 in più rispetto al 2018. Una tendenza che è iniziata a maggio, ma che ha registrato il picco a dicembre in concomitanza anche con l'albero di luce acceso all'interno del pozzo in occasione di “A Natale regalati Orvieto”.

Nell’ultimo mese dell’anno i visitatori erano stati 12.866, oltre il 30 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Ulteriormente significativo il dato relativo ai cinque giorni di Umbria jazz winter. Dal 28 dicembre al 1° gennaio, infatti, a scendere lungo i 248 gradini illuminati da 70 finestroni 8.369 persone, contro i 6.100 del 2018.

Secondo l'amministrazione comunale, i numeri sono il frutto anche della campagna di comunicazione voluta dal Comune e della promozione su canali specializzati portata avanti da Sistema Museo, soggetto gestore del monumento. Per tutto il mese, intanto, andranno avanti i lavori per il restauro conservativo del paramento murario esterno e della copertura. L’intervento, per una spesa complessiva di 68.148,45 euro finanziati con un mutuo, era inizialmente previsto per il mese di marzo ed è poi slittato a causa del lockdown imposto dall'emergenza sanitaria all'inizio di luglio.