Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, tutti i frati del Sacro Convento in isolamento

Fra.Mar.
  • a
  • a
  • a

Finché non sarà stato effettuato il secondo giro di tamponi, tutti i religiosi del Sacro Convento di Assisi, 100 tra frati e novizi, resteranno in isolamento. I 18 che sono già risultati positivi al Coronavirus sono stati posti a loro volta in isolamento dagli altri confratelli che, al momento, non sembrano aver contratto il virus ma che, come hanno insegnato tanti mesi di esperienza di lotta alla pandemia, potrebbe non essersi ancora manifestato. Per cui, per qualche altro giorno, vietato qualsiasi contatto con il mondo esterno. Soprattutto dopo la notizia che, oltre ai 18 novizi, sono risultati positivi anche 4 frati. E, se i novizi vivono in una realtà praticamente del tutto separata dal resto del mondo, non è così anche per i frati. Tanto che nella giornata di ieri e domenica, i tamponi sono stati estesi anche ad altre persone. Figure quali cuochi, uscieri e maestranze di vario tipo che, per lavoro, possono aver avuto contatti con questi religiosi. E’ stato comunque specificato che nessuno dei 4 ha avuto contatti con i pellegrini, in quanto svolgono funzioni di ufficio. 
Data la situazione quindi, per scongiurare misure drastiche, ad occuparsi dell’accoglienza dei pellegrini, e a celebrare i tre appuntamenti religiosi quotidiani sono stati chiamati in causa gli altri frati che dimorano normalmente negli altri due conventi della città del poverello e che, nell’ultimo periodo non hanno avuto contatto con la comunità che adesso vive un momento di attesa. 
A portare il virus nei luoghi del poverello, secondo quanto hanno ricostruito fino adesso le indagini epidemiologiche effettuate dai sanitari, costantemente coordinati dal commissario straordinario, Antonio Onnis, sono stati verosimilmente i novizi. Probabilmente i genitori francesi di uno di loro. Circa una settimana fa sono arrivati nella città serafica alcuni giovani che stanno per intraprendere il cammino della fede. Pochi giorni dopo la cerimonia della Vestizione (a cui ha preso parte gran parte della comunità del Sacro Convento) è emerso che la coppia, una volta tornata in patria, aveva avuto dei sintomi. Di lì l’allarme scattato anche ad Assisi e l’inizio dei controlli. I primi positivi sono stati otto novizi, francesi, croati e italiani. Poi altri sei novizi. E infine, i quattro frati e la decisione di delegare, per precauzione e rispetto altrui, ogni tipo di attività che implichi un contatto con persone esterne ad altri religiosi.
Lo ha spiegato il direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato, che ha aggiunto : “I frati continuano nel loro impegno pregando e accogliendo i pellegrini e i turisti che desiderano varcare le Basiliche francescane. Ciò procede con tutte le precauzioni e le cautele già in vigore”.