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Orvieto, sotto organico il personale della biblioteca comunale Luigi Fumi: chiusura fino al 23 agosto

Il sindaco, Roberta Tardani: "Nel bilancio preventivo appena approvato le risorse per assumere un direttore"

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Dopo aver ridotto l'orario di apertura al pubblico, già da prima dell'emergenza Covid, la biblioteca “Luigi Fumi” di Orvieto, in provincia di Terni, resterà chiusa al pubblico fino al 23 agosto 2020.

Una scelta motivata dall'amministrazione comunale in considerazione del minor afflusso che, solitamente, si ha nel mese più caldo dell'anno e che, nelle intenzioni, consentirà una migliore gestione del personale in servizio, ridotto nei numeri ai minimi sindacali.

Su una superficie di quasi 3 mila metri quadrati continuano, infatti, ad operare sotto organico appena quattro dipendenti che cercano di far fronte, come possono, a necessità e richieste crescenti, senza la figura coordinante di un direttore, assente ormai dal 2011 e senza quel graduale affiancamento che ora avrebbe garantito prospettive di continuità a quanto impostato.

“La carenza di organico della struttura è nota – conviene il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, titolare della delega assessorile alla cultura – e dovuta, in questi ultimi anni, al mancato turnover dei dipendenti andati in pensione. Come amministrazione stiamo, tuttavia, lavorando per risolvere le criticità e valorizzare questo luogo della cultura. Nel bilancio preventivo approvato nei giorni scorsi sono state stanziate le risorse per l’assunzione del direttore della biblioteca e per assicurare la continuità del servizio al pubblico”.

Nulla di più circostanziato, al momento, sui tempi e sulle modalità di assunzione che, si confida, avverrà almeno entro gli inizi del nuovo anno.  Persa, intanto, ogni traccia della più volte annunciata realizzazione del caffè letterario che avrebbe potuto creare posti di lavoro e che rientrava nel più ampio progetto di riorganizzazione dell'immobile, con il coinvolgimento anche del Centro studi “Gianni Rodari” e il completamento del secondo piano dell’edificio che ospita oltre 130 mila volumi. In quei locali, infatti, era previsto l'ingresso di altre attività così da abbassare i costi di gestione del complesso, che conserva un fondo storico di oltre 50 mila volumi, a cui si aggiungono gli oltre 35 mila presenti nella sala dei lettori, nella sala consultazione, nella sezione ragazzi e i 1.931 volumi di quella “di genere”. Oltre 2 mila i dvd dell'area multimediale.

Nonostante tutto ad oggi si contano 6.550 iscritti, 16.531 presenze, 6.753 prestiti, 751 servizi di prestiti interbibliotecari, 1.453 utenti per la sala eufonica, 1.198 in biblioteca ragazzi. Per quanto riguarda il patrimonio librario, 910 acquisti già catalogati e 199 da catalogare, 1.093 doni catalogati.  La fascia d'età che più usufruisce degli spazi, quella compresa tra i 18 e 25 anni.