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Terni, la nuova sfida di mamma Valeria: "Voglio tornare a fare trekking"

Il 30 luglio 2019 perse una gamba e un braccio nell'incidente in moto sulla Val di Chienti che costò la vita al suo compagno. Ma non ha mai mollato

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“Io non mollo. Voglio tornare a camminare e a fare trekking sulle mie adorate montagne. Voglio lottare, voglio vivere”.

Valeria Masala è la mamma ternana (d’adozione) che il 30 luglio del 2019 rimase coinvolta in un tragico incidente stradale che costò la vita al compagno, il tuderte Paolo Cardoni. La moto sulla quale la coppia viaggiava, di ritorno da una giornata al mare sull’Adriatico, andò a schiantarsi sul guard rail lungo la Val di Chienti, poco prima di arrivare a Foligno.

Cardoni morì sul colpo, Valeria restò in coma alcuni giorni e subì l’amputazione della gamba e del braccio sinistro. Per aiutarla nella lenta e complicata ripresa, partì una gara di solidarietà - a Terni e in tutta Italia - che le consentì, nell’immediato, di affrontare le prime emergenze, per trovare una casa senza barriere architettoniche e acquistare le prime protesi.

A Valeria il coraggio e la determinazione non sono mai mancate, anche nel cercare di lenire il dolore delle ferite dell’anima, quelle che purtroppo non si rimarginano e per le quali non ci sono protesi che tengano. Ma poter tornare a camminare o afferrare un oggetto con una mano artificiale, quello sì, è possibile.

Valeria, così, ora insegue un altro sogno: lei, appassionatissima di montagna ed amante della natura, vorrebbe tornare a fare trekking. E per questo ha aperto una pagina Facebook (“Torna a fare trekking, Valeria”) per raccontare il suo proposito.

“Voglio tornare a fare trekking sulle mie adorate montagne”, ribadisce Valeria, che con la protesi attuale ha iniziato a percorrere alcuni sentieri più facili. Per tornare alla “normalità”, cioé a quelle passeggiate più impegnative che affrontava anche con Paolo, servirebbe una protesi apposita, i cui costi sono molti onerosi. Sulla pagina Fb “Torna a fare trekking, Valeria” c’è come aiutarla.