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Perugia, QrCode al posto degli orari dei bus e gli anziani vanno in difficoltà

Alessandra Borghi
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Gli orari alle fermate degli autobus sono spariti. Almeno all’apparenza. Al posto di quelli cartacei, nel contesto dell’emergenza Covid-19 è spuntato il Qr Code, speciale codice contenente testo, scelto da Busitalia per fronteggiare rapide variazioni ai programmi di esercizio. In sostanza, per leggere gli orari è necessario inquadrare il codice tramite lo smartphone. Un problema per chi non ha un cellulare adatto o non ha mai scaricato un’applicazione in vita sua. 
Penalizzati soprattutto gli anziani, fetta consistente, insieme agli studenti, dell’utenza del trasporto pubblico a Perugia. In base al piano urbano della mobilità, tale sistema copre appena il 14% degli spostamenti e il Comune da tempo si pone l’obiettivo di renderlo più fruibile. Il Qr Code, però, nel frattempo aumenta lo scontento. 
Questa la testimonianza di Giuseppina Tiradossi, 82 anni, residente a San Sisto: “Mi sposto solo con il bus perché non guido. Vado al cimitero o al terminal del minimetrò per salire in centro. Ma senza gli orari cartacei sono disorientata e chiedo aiuto ai parenti”. Insomma, Giuseppina si affida di buon grado ai mezzi pubblici, ma è ostacolata dalla novità tecnologica. Né si sogna di chiamare ogni volta i numeri indicati da Busitalia per chiarirsi i dubbi. La pensano come lei le amiche Emma Arevalo, Lilia Magnate, Serenella Maestrini, che da sempre scelgono il trasporto pubblico. 
Victor Gilbon, 74 anni, residente in corso Bersaglieri, lamenta: “Prima del lockdown i tragitti del buxi erano stati ritoccati creando disagi. Poi è arrivata pure la novità del codice. Gli anziani non sanno come fare, è già tanto se usano il telefono. Ad esempio, io ho fatto una foto agli orari trovati a bordo del buxi e altri residenti del borgo ora mi chiedono aiuto”. 
Il problema è stato segnalato al Comune dal comitato Operatori sociali autorganizzati di Perugia (Osa), come spiega Gabriele Toccaceli: “Abbiamo scritto al sindaco Andrea Romizi chiedendo il ripristino delle tabelle orarie, visto che il nuovo sistema è un grave ostacolo alla fruibilità del servizio. Vorremmo anche che diventasse gratuito per chi vive in condizioni di precarietà”. 
Busitalia intanto spiega che “per ragioni di aggiornamento rapido legate ai provvedimenti anti-Covid si è scelto di usare il Qr Code, visto che in Umbria la sostituzione degli orari riguarda ben 14 mila impianti di fermata. E’ stata comuque avviata l’affissione della versione cartacea valida fino al 14 dicembre nei principali capolinea urbani ed extraurbani”. Altrove bisognerà aspettare.