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Umbria Jazz parte subito bene: + 20% negli alberghi di Perugia

Ancora pochi stranieri ma la kermesse porta ossigeno all'economia del centro

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"L’occupazione degli alberghi del centro storico è aumentata di almeno il 20 per cento grazie a Umbria Jazz. Circa il 50-60 per cento delle camere è stato prenotato”. E’ Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, a sottolineare l’impatto di Jazz in August, l’edizione speciale ideata dopo la cancellazione per l’emergenza sanitaria di quella tradizionale programmata a luglio. La quattro giorni iniziata venerdì “sta ridando ossigeno anche agli alberghi dell’acropoli. Qualche prenotazione in più è arrivata proprio per i giorni in cui sono previsti gli spettacoli, anche se siamo lontani dal pienone che la formula originaria di Uj è riuscita a garantire in passato”, evidenzia Fittuccia. L’incidenza della kermesse è ritenuta “molto significativa perché altrimenti saremmo rimasti fermi a un livello di occupazione medio-basso, intorno al 25-30 per cento”. Secondo Federalberghi, “nella settimana di ferragosto si prevede un’occupazione fino al 70 per cento, poi di nuovo un calo. Ma in questi giorni almeno le strutture ricettive dell’acropoli beneficiano dell’effetto di Uj”. Per Fittuccia è la conferma che “gli eventi sono fondamentali per rilanciare il turismo, a Perugia come in Umbria. Questo è il primo test post emergenza Covid che dimostra quanto un’iniziativa culturale di livello risulti importante per gli imprenditori”. 
Ancora da valutare le ricadute per bar, ristoranti e negozi. “Per tutta la giornata il movimento sull’acropoli c’è stato, anche grazie a turisti italiani, ma senza grandi differenze rispetto a quanto si registra dall’inizio del mese”, notava venerdì Giuseppe Capaccioni, delegato per il centro storico di Confcommercio Perugia. 
Intanto, secondo la Fondazione di partecipazione di Uj, l’afflusso in centro storico è destinato ad aumentare tra oggi e lunedì. “Il 10 agosto, festa del patrono cittadino San Lorenzo, potrebbe essere la giornata capace di attirare il maggior numero di visitatori, sempre nel rispetto della capienza massima fissata per corso Vannucci. Un concerto come quello di Gino Paoli e Danilo Rea può infatti coinvolgere anche chi non è appassionato di jazz. Tutta la serata di lunedì, tra l’altro, sarà trasmessa in diretta streaming con i canali del Ministero degli affari esteri in tutto il mondo”, spiega il presidente della Fondazione, Gian Luca Laurenzi. Che prosegue: “Abbiamo vissuto la prima giornata della kermesse tra ansia ed emozione. Siamo contenti perché per noi è una ripartenza. E’ già un risultato aver organizzato tutto nel giro di un mese. Pur con tutte le cautele possibili, non ci fermiamo. Questo il messaggio che lanciamo alla città e all’Umbria”. 
Messaggio che sembra essere stato recepito: “Percepiamo grande interesse intorno a noi, una forte volontà di cominciare a rivedere la luce”. Pur in attesa di analizzare i dati in modo più approfondito, la risposta è venuta soprattutto dal territorio e da regioni limitrofe: “La maggior parte dei biglietti è stata acquistata da umbri, gli acquirenti stranieri al momento risultano meno di un centinaio”.