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Concorso scuola, quasi diecimila le domande arrivate per l'Umbria

Assegnate le risorse legate all'emergenza Covid, arriveranno poco più di dodici milioni

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Quasi diecimila domande per l’Umbria: 1.939 per la scuola d’infanzia e primaria, 7.756 per la secondaria di primo e secondo grado. Una partecipazione molto alta nel cuore verde d’Italia come nel resto del Paese. “Un dato facilmente spiegabile - ha detto la ministra Lucia Azzolina - c’era molta attesa perché era troppo tempo che i concorsi si svolgevano a singhiozzo. Serve una maggiore programmazione”. A settembre, però, le prove non saranno neanche cominciate ed è per questo che il nuovo anno scolastico si preannuncia con un esecito di supplenti. Per questo sono state altrettanto numerose le domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze. Le graduatorie dovrebbero essere pronte entro il mese di agosto per essere utilizzate il prima possibile, dato che il rientro in classe è fissato per il 14 settembre. Peraltro, queste graduatorie dovrebbero essere pronte anche per l’organico aggiuntivo previsto per far fronte all’emergenza Covid. Quelle cui sono state destinate le risorse appena rese disponibili dal Ministero e ripartite tra le regioni. Complessivamente, oltre 970 milioni che vengono distribuiti al 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici scolastici regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole. All’Umbria sono stati assegnati poco più di dodici milioni, di cui 4.641.289 per il 2020. Saranno sufficienti? Il provveditore, Antonella Iunti, spiega di non aver ancora ricevuto comunicazioni ufficiali. “Al mometo non posso dire niente”, evidenzia. 
Mette il dito sulla piaga dell’organico Ata che manca, invece, Erica Cassetta (Cisl Scuola) la quale parla di almeno duemila unità per far fronte a un riavvio della scuola in sicurezza, seguendo tutte le direttive anti-contagio che sono previste dai protocolli. “Insufficienti anche i Dsga che saranno assunti a fronte di quelle che sono le risultanze del concorso appena espletato - evidenzia Cassetta - appena una trentina quando ne servirebbero più o meno il doppio”.