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Castello di Antognolla, i russi affidano la gestione a colosso degli hotel di lusso

Alessandro Antonini
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Resort di Antongolla, la gestione è stata affidata a Six senses (“sei sensi”, dall’inglese), il brand degli hotel e resort di lusso, gruppo Intercontinental, già presente in Italia con una struttura di prossima apertura a Roma.
La notizia è apparsa sugli organi di informazione specializzati proprio nel giorni in cui partono i lavori di ampliamento di quello che ad oggi è un castello con campo da golf che si estende per oltre 500 ettari. Diventerà un centro turistico extra lusso unico nel centro Italia.
Le camere del resort a cinque stelle saranno 71, tutte collocate all’interno del castello. Le ville e gli appartamenti distribuiti tutti intorno ammontano a 79. Ci sono il campo da golf a 18 buche, una fattoria biologica e una scuola di cucina. Il progetto è finanziato da Vij management e Alessio Carabba Tettamanti, proprietario della Tenuta di Murlo. L’apertura dei battenti è prevista per il 2023. Per settembre è fissato un incontro fra la proprietà e il Comune di Perugia. A maggio Palazzo dei Priori ha firmato il permesso a costruire, che include strutture residenziali, alberghiere e sportive: è uno dei più grandi mai rilasciati nella regione. Le quote di maggioranza della società madre sono in capo - attraverso un gruppo lussemburghese - ad Andrei Yakunin. Non è l’unico del suo Paese a investire nello stesso settore nel cuore verde. Poco distante da Antognolla c’è il castello di Procopio, di proprietà di un altro magnate della steppa, Evgeny Lebedev, figlio di un dirigente del Kgb, editore di Independent e Evening Standard: il castello è assurto alle cronache internazionali per aver ospitato, nel 2016, l’attuale premier inglese Boris Johnson per una festa di cui si è parlato su tutti i tabloid inglesi.