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Assisi, frate racconta: "Io nell'inferno di Beirut, ho visto la morte in faccia" | Video

Marina Rosati
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“Abbiamo visto la morte davanti a noi”. Così fra Elia, frate conventuale legato alla comunità francescana del Sacro convento di Assisi racconta, in un video pubblicato sul sito www.sanfrancescoditalia.it , quello che ha vissuto al momento del tremendo scoppio nella capitale del Libano. 
“Come avete sentito martedì scorso una grande esplosione è successa a Beirut. Purtroppo - dice fra Elia - l’80 per cento della città è distrutta. Io ero lì, ero sulla strada del porto un’ora prima e andavo a casa mia che è vicino dal luogo soltanto due chilometri e mentre ero con mia mamma a casa, tutte le porte si sono rotte, il vetro è caduto. E’ stata veramente una cosa molto brutta”, continua il francescano.

 

 

“Abbiamo visto la morte davanti a noi”, aggiunge.  La deflagrazione, secondo il racconto di fra Elia, ha provocato danni anche a distanze maggiori. “I nostri frati a Beirut nel convento di Sant’Antonio di Padova, che è lontano 8 km dal porto, hanno avvertito benissimo lo scoppio. Durante la preghiera, quando erano riuniti nella chiesa - aggiunge fra Elia - il vetro è caduto e le porte si sono spaccate. Abbiamo avuto una grande paura; è stata una cosa terribile e sono uscito sulla strada di Beirut per vedere cosa stesse accadendo: lì veramente ho pensato che c’era stata una guerra, che era appena finita. Tutto distrutto: i negozi, le chiese, le scuole, gli ospedali”. 

 

Dopo il grande spavento il francescano si è allontanato da casa per vedere la situazione di “alcuni ospedali”; lì la disperazione vera: con le lacrime agli occhi fra Elia ha visto gente “sulla strada, gli infermieri che erano fuori a prendersi cura delle persone, gli anziani seduti che non potevano camminare. La gente - conclude il francescano - è veramente distrutta”.