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Presunta violenza sulla perugina in vacanza, per i carabinieri solo "effusioni" e niente droga dello stupro

Alessandro Antonini
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Nessun rapporto sessuale completo e niente lesioni. Solo “effusioni prima del collasso” causato dall'alcol, ipotizzano i carabinieri. Senza accertare però se fossero o meno contro la volontà della ragazza. Niente presenza della “droga dello stupro” nei drink, secondo gli esami tossicologici. Sono stati interrogati dai carabinieri di Gallipoli due ventenni italiani coinvolti nella denuncia di presunto stupro ai danni di una ventenne perugina in vacanza nella città pugliese. Uno di loro si è appartato con la giovane umbra e quando lei ha perso i sensi, per l’abuso di alcol stando alla testimonianza, insieme ad un altro amico dello stesso gruppo ha chiamato i soccorsi. E’ successo fuori da una discoteca in zona Baia verde. E’ stata sentita anche l’amica della perugina, che ha confermato la versione della festa finita nell’eccesso di alcol. La denuncia di un sospetto stupro è di lunedì mattina. La giovane è stata soccorsa dai sanitari sul posto: a loro ha raccontato di accusare dolori molto forti al basso ventre e di avere una sorta di vuoto di memoria. Ai carabinieri della compagnia di Gallipoli, la giovane ha detto che temeva di essere stata stuprata. Ieri è tornata a Perugia.