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Movida violenta in centro a Perugia, straniero arrestato. Controlli anti rumore in cinque locali

Alessandro Antonini
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Ancora violenza in centro storico a Perugia, con accenni di tafferugli e risse. Complici alcol e droghe. Per non contare gli assembramenti, ormai incontrollati. A questi problemi si aggiungono le segnalazioni di rumori fuori norma che interessano decine di locali.
La movida a Perugia continua ad essere molesta.
Un arresto è stato effettuato nella notte tra sabato e domenica in centro storico da parte di polizia di Stato. Un soggetto, definito dai presenti in stato di ubriachezza, ha dato in escandescenze. Tanto da indurre gli agenti a fermarlo. Poi sono stati effettuati altri accertamenti ed è scattato l’arresto.
Sono stati effettuati anche in questo week end i controlli fra centro storico e stazione da parte delle pattuglie interforze. I risultati saranno resi noti oggi, insieme ai dettagli sull’arresto in centro.
Ma il week end è stato anche all’insegna dei rumori nei locali all’aperto e delle proteste dei residenti. I vigili urbani sono interventi in cinque fra bar e pub alla periferia della città. I rumori hanno riguardato le urla degli avventori fuori dai locali. Non sono state elevate sanzioni, ma sono state fatte diffide per abbassare il volume. A proposito di volume: è stata emessa un’ordinanza per un locale di via della Viola in cui si ingiunge un adeguamento degli impianti per abbassare i decibel della musica dal vivo . Tutto nasce da un triplo rilievo fonometrico effettuato dall’Arpa addirittura lo scorso febbraio. “La misura”, è scritto nell’ordinanza, “è stata effettuata solo a finestre chiuse in quanto, tenuto conto della posizione della sorgente sonora, tale condizione corrisponde a quella più disturbante <TB>per la connotazione dell’area ‘prevalentemente residenziale’ in basealla zonizzazione acustica”. La principale sorgente di rumore “è stata identificata nelle misurazioni effettuate, riguarda musica dal vivo”. Il rilievo effettuato dai tecnici dell’Agenzia regionale di protezione ambientale ha evidenziato valori limite differenziali di immissione, superiori alla norma di riferimento. Da qui l’obbligo di intervenire per ridurre il volume con interventi strutturali, tenuto conto le misurazioni sono state effettuate d’inverno con le finestre chiuse e adesso in caso di concerti live i decibel fuori legge sarebbero ancora maggiori. Intanto procede l’organizzazione di palco, arena e sistemi di sicurezza in vista dei concerti di Umbria jazz in piazza IV Novembre dal 7 al 10 agosto. Attesa l’ordinanza per il ritorno dell’obblifo delle mascherine.