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Congresso Pd in Umbria, Presciutti: "Sfido tutti, basta tattiche. Dibattito surreale"

Il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti

Alessandro Antonini
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Definisce il dibattito sul congresso “surreale”, perché “si parla solo di candidati”. E non di cosa fare per l’Umbria. Soprattutto, mette in luce come sino ad oggi si sia fatta solo tattica. Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, che per primo aveva avanzato un progetto per la segreteria dem dell’Umbria, non solo non si tira indietro. Ma sfida a viso aperto gli altri contendenti la carica che verrà assegnata ad ottobre nel congresso del partito per più di un decennio maggioritario in Umbria: fino alle ultime regionali del 2019, dove è stato superato dalla Lega. Resta comunque, il Pd, il partito con più iscritti, anche se in netto calo negli anni: sei mila al gennaio 2020. Presciutti ne ha sia per Tommaso Bori, capogruppo in Regione, caldeggiato dalla segreteria nazionale di Nicola Zingaretti, sia per il presidente Anci Francesco De Rebotti, suo collega sindaco a Narni. Rei entrambi di non avere contenuti, a detta di Presciutti. “Continuo a seguire un dibattito surreale dove si continua a parlare solo di candidati o presunti tali, di rottamazione o presunta tale, di esclusione invece che di inclusione”, spiega il sindaco di Gualdo Tadino. Poi l’affondo sull’assenza di progettualità per la regione.
“Nessuno ad oggi tranne me ha parlato di contenuti e di cose da fare. Ecco la mia battaglia sarà su questo perché un partito ha motivo di esistere se sa ascoltare, includere,discutere, e fare delle differenze un valore, non certo se guarda indietro magari con nostalgia o peggio ancora se pensa di affidarsi a nuovi padroni che nuovi non sono”, insiste Presciutti. Che prosegue: “La mia storia politica e personale è fatta di battaglie a viso aperto e prese di posizione chiare, quella chiarezza che stento a vedere fino ad ora. Ecco la mia non è una proposta per fare tattica”. A questo punto ribadisce che non sono in programma ritiri o patti di desistenza, come ipotizzato da qualche commentatore. “Ad oggi non ho nessun motivo al mondo per tirarmi indietro”, assicura Presciutti, “anzi sono sempre più convinto di tirare dritto. In tanti in questi giorni mi hanno cercato chiedendomi di andare avanti da ogni parte dell’Umbria, giovani, meno giovani, militanti storici e neo inscritti. Ed io andrò avanti perché l’Umbria merita questo mio rinnovato impegno io non sarò mai un candidato contro qualcuno ma per servire la mia comunità e farla crescere”. La conclusione, va da sé, è una previsione di vittoria. “In vita mia”, termina Presciutti, “non ho mai affrontato le sfide per perderle o per ottenere qualche strapuntino o vantaggio personale, per me la politica è sempre stata passione vera ed impegno quotidiano ed anche stavolta sarò della partita per vincerla a viso aperto e con le mie idee. Io non penso a me voglio pensare a tutti noi”.