Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Le guide turistiche dell'Umbria chiedono il sostegno della Regione

Lettera-appello per sollecitare interventi a difesa di una delle professioni più colpite dal Covid

  • a
  • a
  • a

Le guide turistiche dell’Umbria chiedono alla Regione di essere tutelate e sostenute. “La nostra professione - evidenziano - è una di quelle maggiormente colpite dal Covid che ha praticamente cancellato il nostro lavoro. Situazione che secondo le previsioni delle maggiori istituzioni nazionali, è destinata a prolungarsi almeno fino a metà del prossimo anno”. L’appello è seguito da 44 firme. 
“La Regione Umbria si era impegnata, con una promessa pubblicamente esposta, ad istituire un bonus per le guide turistiche regionali e ad adottare un sistema di voucher finanziati dalla Regione stessa. Ad oggi nessuna notizia, nessuna misura, nessun contributo né attivazione dei voucher - evidenziano - Anche dopo il terremoto del 2016 il settore registrò una crisi drammatica e la precedente amministrazione regionale, in quella occasione, inserì le guide tra i beneficiari del danno indiretto del sisma, consentendo così alla categoria un sostegno economico in un periodo difficile.
L’attuale amministrazione regionale sta sottovalutando la gravità della situazione dei professionisti del turismo. Nel comunicato, le guide turistiche evidenziano di essere l’anello debole della catena del settore turistico, ma anche un fondamentale biglietto da visita per l’accoglienza e la promozione delle bellezze storico, artistiche, paesaggistiche di un territorio come quello umbro, per sua natura profondamente vocato al turismo culturale. “Auspichiamo - evidenziano - un sostegno economico, anche come riconoscimento per un ruolo delicato e imprescindibile che svolgono con professionalità e dedizione. A questo proposito si ricorda che la professione è tale solo in seguito ad un duro e complesso esame che, se superato, conferisce l’abilitazione. Da non confondere con improvvisati ciceroni presenti indisturbati nelle nostre città. Anche su questo attendiamo che le istituzioni battano un colpo. Lanciamo, dunque, un allarme. Se si vuole evitare la regressione di tutto il comparto turistico, le professioni vanno tutelate e sostenute in questa drammatica crisi”.