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Piano di rientro per Umbria Mobilità

L'assessore regionale Enrico Melasecche ha fatto il punto della situazione

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Piano di rientro decennale da 103 milioni, trasformazione in Agenzia regionale per la mobilità con la gara pronta fra ottobre e novembre, rientro di altri 14 milioni di crediti romani, dismissione di quella parte di patrimonio infruttifera. Sono i punti cardine dell’azione di Umbria Mobilità illustrati ieri a Palazzo Donini dall’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, e dall’amministratore unico Ferruccio Bufaloni. All’assemblea dei soci che si riunirà il 5 agosto, il compito di approvare il bilancio, il piano di rientro e la nomina del nuovo amministratore unico che – ha ironizzato Melasecche – è “nelle mani del Signore e della presidente Tesei”, con Bufaloni che ha parlato di riconferma “improbabile”. Quanto all’affare romano, quello antecedente al 2010, Bufaloni lo ha definito “un grande errore”: “Umbria Mobilità – ha precisato - ha un debito di 103 milioni, di cui 46 milioni con le banche, ma poi ci sono i debiti con i soci, fra cui la Regione, e con i fornitori, oltre all’erario. Dall’altro, c’è un patrimonio da 20 milioni: questo significa che non esiste alcun buco, perché a bilancio ci sono affitti per 2,5 milioni, un patrimonio immobiliare da 60 milioni che, tuttavia, ha perso valore e che quindi va dismesso e 50 milioni di crediti relativi alla partita di Roma Tpl”.