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Covid, in sei mesi 190 contagi sul lavoro

I dati Inail aggiornati al 30 giugno:, più colpita la categoria relativa alle professioni sanitarie

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Nei primi sei mesi dell’anno i contagi sul lavoro da Covid sono stati, in Umbria, 190. I dati forniti dall’Inail sono aggiornati al 30 giugno mese in cui sono state presentate soltanto tre denunce. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto, il 64.2% dei lavoratori sono donne, mentre oltre la metà dei contagiati hanno un’età compresa tra i 50 e i 64 anni. Le professioni maggiormente colpite sono quelle legate alla sanità: il 43.3% delle denunce arriva da tecnici della salute, il 17% da medici, l’8.5% da professioni qualificate nei settori sanitari e sociali, il 5.7% da addetti alla segreteria e agli affari generali. “La maggior parte dei casi si è verificata nella prima fase dell’emergenza, nei mesi di marzo ed aprile quando ancora non si aveva la totale percezione di quanto stesse accadendo - evidenzia Alessandra Ligi, direttore regionale Inail - L’Umbria, comunque, fa registrare numeri molto contenuti, a dimostrazione dell’attenzione che vi è stata nella gestione dell’emergenza. Per tutti i casi vi è una istruttoria ancora aperta, una eventuale verifica delle responsabilità del datore di lavoro è, invece, successiva. Il nostro Istituto - continua Ligi - è impegnato molto seriamente nella gestione di queste pratiche tanto che, a livello nazionale, si è deciso di incrementare anche il personale. In Umbria sono stati fatti tre contratti a termine: due medici, uno a Perugia e l’altro a Terni e un infermiere a Terni. A breve riprenderemo anche il lavoro in presenza, anche se in realtà non abbiamo avuto neanche un momento di stop”.