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Terni, tentata violenza privata: condannato ex dirigente dell'Ast

Il processo ha avuto origine dall'inchiesta della Forestale “Do ut des” che aveva portato la procura ad indagare 11 persone fra dirigenti e funzionari dell'acciaieria

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E’ stato condannato a sei mesi e al pagamento di 10 mila euro di provvisionale, in attesa che il danno complessivo venga quantificato in sede civile, un ex responsabile del reparto Sau di Ast, accusato di tentata violenza privata nei confronti del titolare dell'azienda Misp Automation, Cristian Spina

La condanna è stata inflitta il 24 luglio 2020 dal tribunale di Terni, giudice Massimo Zanetti, nel processo avuto origine dall'inchiesta della Forestale “Do ut des” che, emersa nel 2015, aveva portato la procura di Terni ad indagare undici persone fra dirigenti e funzionari di Ast.

Nel corso degli anni le altre posizioni hanno via via beneficiato di archiviazioni e assoluzioni, così come venerdì è stato assolto (“perchè il fatto non sussiste”) l'ex addetto all’ufficio approvvigionamento di Ast, Francesco Mancini, accusato degli stessi reati e difeso dall'avvocato Roberto Spoldi. Per entrambi gli imputati il pm Adalberto Andreani aveva chiesto una condanna a due anni e 15 giorni di reclusione, oltre a 3 mila euro di multa: scontato l'appello da parte dell'ex dirigente condannato.

Soddisfatto dell'esito del processo, l'avvocato Carlo Viola che rappresenta Spina della Misp, parte civile: "Una decisione - osserva il legale - che dimostra la fondatezza di ciò che il mio assistito aveva coraggiosamente denunciato a suo tempo, rivelando le azioni messe in atto per estrometterlo dal ruolo di fornitore di servizi ad Ast".