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Perugia, incontro sulla strada pericolosa. Rassicurazioni sui lavori

La protesta

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Sono oltre 900 le firme apposte sulla petizione consegnata lo scorso 20 luglio nelle mani degli assessori alle infrastrutture e alla mobilità del Comune di Perugia, rispettivamente Otello Numerini e Luca Merli e promossa dai residenti di Lacugnano, frazione alle porte di Perugia, per mettere in sicurezza il tratto di strada che si collega con San Sisto, dopo i diversi incidenti stradali, uno dei quali mortale, che si sono susseguiti lo scorso giugno e non solo.
La petizione era sostenuta anche dal circolo Arci Toriscal, dall’associazione La Chiocciola e da Cittadinanza Attiva.
Il comitato promotore della petizione, formato da Catia Fanali, Antonio Bonaca, Alberto Antognelli e dal delegato civico Ambra Ciarapica, ha avanzato le proprie richieste riguardanti, in particolare, quattro punti critici. “Si tratta dell’incrocio per l’abitato di Lacugnano, a partire dal versante Olmo, completamente sprovvisto di marciapiedi; dell’incrocio con la strada che conduce alle scuole e a Santa Sabina, su cui sono state avanzate due ipotesi: la costruzione di una rotonda o l’installazione immediata di un semaforo; dell’incrocio con via Canova, caratterizzato da scarsa visibilità nella immissione, per cui è stata proposta la costruzione di una rotonda; dell’incrocio per San Sisto, anche questo dotato di scarsa visibilità, per il quale si chiede che sia dotato almeno di uno specchio. C’è poi la curva in prossimità dell’Istituto Fermi, teatro di un incidente grave sempre lo scorso giugno e anche negli anni passati, che impone, per la scarsa visibilità, un allargamento o una modifica del raggio di curvatura”. Nel corso della riunione sono state inoltre rappresentate ulteriori problematiche: “La discontinuità nella presenza di marciapiedi e di innesti pedonali con il percorso Perugia-Trasimeno. La strada Olmo - Lacugnano – San Sisto rappresenta un elemento di frattura tra i percorsi pedonali a monte e a valle della stessa e con l’abitato di Lacugnano: è, quindi, necessario individuare dei punti di attraversamento della strada e di connessione dei percorsi pedonali. La manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica orizzontale e verticale. La manutenzione dell’asfalto e della vegetazione lungo la strada, soprattutto in prossimità degli incroci”. Il comitato ha chiesto anche “l’attivazione di un tavolo di progettazione partecipata sulla mobilità pedonale dell’intera zona Sud-Ovest di Perugia, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con le associazioni locali, che al momento sono quelle firmatarie della petizione, ma che possono estendersi ad altre del territorio”. Secondo quanto riferisce il comitato in una nota stampa, “il Comune di Perugia ha accolto le proposte e si è assunto l’impegno di inserire gli interventi di maggiore onere economico (rotatoria all’incrocio con via Antonio Canova e realizzazione marciapiedi, per interventi superiori ad una determinata soglia economica) nel prossimo Piano triennale delle opere pubbliche, con realizzazione presumibile nel prossimo triennio, dando invece corso da subito alla realizzazione degli interventi di minore entità”. Le parti hanno concordato, come si legge nella nota, “un nuovo incontro con l’assessore alle infrastrutture, a distanza di tre mesi, per un monitoraggio congiunto degli interventi programmati sulla strada e di proseguire il confronto sul tema della progettazione partecipata della mobilità pedonale della zona”. Il comitato ha espresso “apprezzamento per gli impegni assunti dall’amministrazione comunale”.