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Sindacato polizia penitenziaria escluso dalla cerimonia post Covid: è polemica

Il carcere di Terni

Il segretario Fabrizio Bonino: il carcere deve essere parte integrante del tessuto cittadino

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“Il carcere non è un corpo estraneo del tessuto cittadino ma ne è parte integrante”: a parlare è Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. La sua presa di posizione segue al mancato invito da parte dell’amministrazione comunale alla cerimonia di ringraziamento post Covid organizzata dal Comune. “Non avere invitato il corpo di polizia penitenziaria che lavora nel carcere di Capanne alla cerimonia di qualche giorno fa non è solamente una incredibile dimenticanza ma uno sgarbo istituzionale irrispettoso verso gli appartenenti ad un corpo di polizia dello Stato che ogni giorno fronteggiano, 24 ore al dì, le costanti tensioni nella dura e difficile realtà penitenziaria perugina”, evidenzia Bonino che snocciola anche qualche numero. “ Siamo passati dalle 378 aggressioni agli agenti del primo semestre 2019 ai 502 del successivo semestre, dai 737 ai 1.119 telefonini rinvenuti e sequestrati ai detenuti, dalle 477 minacce-violenze-ingiurie alle 546, dalle 3.819 alle 4.179 manifestazioni di protesta. Senza dimenticare le recenti rivolte in oltre trenta strutture detentive sull’intero territorio nazionale, con circa 60 poliziotti penitenziari feriti e contusi, 13 detenuti morti per abuso di farmaci (9 a Modena e 4 a Rieti), interi reparti detentivi devastati, incendiati e distrutti, Agenti sequestrati, maxi evasioni, fuoco e fiamme un po’ ovunque. E tutto questo in assenza di provvedimenti utili a garantire la sicurezza e l’incolumità del personale di polizia penitenziaria”.