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Accordo tra Ubi Banca e Confindustria Umbria per il rilancio dell'economia

Obiettivo è rafforzare la collaborazione per aiutare le imprese in questo periodo di straordinaria complessità

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Sostenere le imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e crescita dimensionale attraverso strumenti specifici e risorse finalizzate: è questo l’obiettivo del protocollo di intesa siglato ieri tra Ubi Banca e Confindustria Umbria volto a rafforzare la collaborazione per far fronte a questo periodo di straordinaria complessità.
Alla luce dei Decreti adottati dal governo in risposta all’emergenza Coronavirus per aiutare le imprese ad ottenere liquidità e risorse per la patrimonializzazione, Ubi Banca, grazie all’intervento dell’Area Ubi Comunità, e Confindustria Umbria si impegnano ad agevolare l’accesso al plafond nazionale di un miliardo pr ricerca, sviluppo e innovazione con un’offerta bancaria con finanziamenti a medio e lungo termine, utilizzando anche prodotti di finanza agevolata. Contestualmente, professionisti di riferimento di Ubi presenti sul territorio saranno a disposizione dell’Umbria digital innovation hub e delle imprese associate a Confindustria Umbria per favorire una maggiore sinergia e migliorare la conoscenza delle esigenze creditizie delle imprese stesse.
La collaborazione prevede, inoltre, l’organizzazione di eventi, seminari e workshop su temi dell’innovazione, della digitalizzazione, dell’internazionalizzazione e della crescita dimensionale. 
E’ stata infine studiata la realizzazione di tavoli di lavoro partecipati dalle imprese su temi come internazionalizzazione, welfare aziendale, sostenibilità, finanza, leasing, factoring, noleggio a lungo termine, privacy, protezione, efficientamento energetico, per la cui organizzazione potranno essere coinvolte anche altre società del gruppo Ubi e società di consulenza specializzate.
“La logica di questo importante accordo con Confindustria Umbria è intervenire rapidamente a sostegno del rilancio post Covid-19 di questo territorio offrendoci come partner in grado di proporre soluzioni con benefici a lungo termine - evidenzia Cristian Fumagalli, responsabile della macro area Lazio, Toscana e Umbria- Una consulenza qualificata che mettiamo a disposizione di Confindustria Umbria e dei suoi associati considerando che in questi mesi abbiamo concesso finanziamenti per 57 milioni di euro che superano la cifra complessivamente erogata lo scorso anno”.
“Oggi ggiungiamo un nuovo tassello alla nostra attività in tema di credito – sottolinea Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria– Il nostro sistema industriale sta vivendo un momento di forte difficoltà. Questo accordo, pertanto, assume un valore particolarmente significativo poiché rappresenta uno strumento di collaborazione concreta per aiutare le nostre imprese nell’accesso ai finanziamenti. La ripartenza sta avvenendo in modo rallentato e in questo contesto la possibilità per le aziende di ottenere risorse utili a favorirne la crescita dimensionale, l’innovazione e l’internazionalizzazione è fondamentale”.
“Alla stipula dell’accordo ha contribuito Ubi comunità, area strategica della banca rivolta alle realtà del terzo settore, dell’economia civile, degli enti pubblici e dei sistemi associativi, che contempla tra i suoi principali obiettivi anche lo sviluppo di relazioni e collaborazioni per la creazione di valore condiviso a beneficio dei territori di riferimento per il nostro istituto - evidenzia Riccardo Tramezzani, responsabile Ubi Comunità - La formalizzazione del protocollo rappresenta la volontà condivisa di supportare il tessuto imprenditoriale Umbro anche in questa fase emergenziale al fine di sostenere la ripresa del business”.
“L’obiettivo dell’accordo – aggiunge Silvio Pascolini, consigliere delegato a Credito e Finanza di Confindustria Umbria - è sostenere il sistema economico umbro nella delicata fase della ripartenza. L’unione di intenti in questa fase è ancora più importante e significativa. L’accordo siglato sottolinea l’importanza di dare vita ad una collaborazione strutturata ed operativa per le imprese offrendo loro gli strumenti per fare gli investimenti necessari a renderle più competitive”.