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Sanità, Regione, Asl e ospedale parti civili contro Emilio Duca

Francesca Marruco
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La Regione Umbria, la Usl 1, l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e le associazioni Unione nazionale dei consumatori e Cittadinanzattiva saranno parti civili nel processo all’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca. Mentre invece non lo saranno contro l’ex direttore amministrativo della stessa struttura, Maurizio Valorosi, che ha scelto la strada del patteggiamento determinando così la configurabilità della costituzione di parti civili. 
L’avvocato Francesco Falcinelli, che difende Emilio Duca, ieri ha chiesto che venisse applicata anche per il suo assistito la stessa norma, ma così non è stato. Il gip Lidia Brutti, ha ammesso tutti. Lo stesso giudice, con l’ordinanza di ieri, ha accolto la richiesta della difesa Duca di un processo con rito abbreviato condizionato all’audizione di alcuni testimoni. Tra questi, il legale ha indicato, personale della segreteria dell’allora dg dell’ex Silvestrini, e anche il suo successore, il commissario straordinario, Antonio Onnis
In tutto, otto persone che, per la difesa, saranno utili a scagionare Emilio Duca. Lo stesso Duca comunque, ora che ha incassato l’ok del giudice al rito abbreviato condizionato, avrà lo sconto di un terzo della pena. Così come invece Maurizio Valorosi - assistito dall’avvocato Francesco Crisi - marcia velocemente verso il patteggiamento a due anni già concordato con i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, Paolo Abbritti e Mario Formisano, dopo gli interrogatori fiume, in cui aveva confessato come funzionava il meccanismo per cui sono stati manipolati i concorsi finiti nella maxi inchiesta che ha travolto anche la ex governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini, l’ex segretario del Pd umbro, Gianpiero Bocci e l’ex assessore alla sanità, Luca Barberini. Per loro i magistrati hanno da poco chiesto il rinvio a giudizio. Adesso non gli resta che attendere la fissazione dell’udienza preliminare. 
Invece, il processo a Duca e Valorosi è stato al momento rinviato al 20 ottobre prossimo, con una successiva data individuata in fine novembre. 
Il procedimento con rito ordinario a Gianpiero Bocci è stato infine rinviato al 13 ottobre per il deposito della perizia in cui verranno trascritte le intercettazioni selezionate dopo che il collegio, presieduto dal giudice Carla Maria Giangamboni, ha rigettato le richieste della difesa di Bocci - avvocati Diddi e Brunelli - di non ammettere le captazioni effettuate con il trojan.