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La Regione Umbria compie 50 anni. La presidente Tesei: "E ora nuovi progetti"

Sabrina Busiri Vici
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Era il 20 luglio 1070 quando si svolse il primo consiglio della Regione Umbria. La riunione si tenne in sala dei Notari, di palazzo dei Priori, a Perugia. Oggi, dopo cinquant’anni, nello stesso luogo l’Umbria ricorda i primi passi di quel cammino e un video con immagini e audio di allora, fa riemergere i volti protagonisti del cambiamento. Dal saluto del sindaco Andrea Romizi, in qualità di padrone di casa agli interventi dei massimi rappresentanti dell’attuale governance. E al tavolo anche un testimone diretto di quel primo consiglio: l’avvocato Francesco Innamorati. Novantacinque anni e in testa ricordi ed emozioni: “Posso dire che nella mia attività amministrativa – ha detto Innamorati – ho sempre messo la stessa passione che ho utilizzato in guerra contro i tedeschi”. Un po’  più distante dal clima di amarcord  il discorso della presidente Donatella Tesei, che pur tributando i dovuti omaggi alla storia, ha parlato di una nuova progettualità per l’Umbria basata su due punti cardine: risorse paesaggistiche e storiche del territorio per richiamare turismo e la valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali. Di coesione tra forze politiche ha parlato il presidente dell’assemblea regionale, Marco Squarta. Nelle prime file presenti a gli ex presidenti Francesco Mandarini e Claudio Carnieri, due degli otto governatori che si sono succeduti in questi anni. Decisivo nella ricostruzione storica dell’attività dell’ente Regione, il lavoro appena compiuto dalla soprintendenza archivistica e illustrato dalla soprintendente Giovanna Giubbini.